Angelo Mazza presenta “Jump” (Il Maestrale, 2023)
in dialogo con Francesca Spanu
La famiglia La Gazza, marito e moglie prossimi alla terza età con due figli adulti, Angelina e Filomeno (voce narrante della storia), si trova a Milano, proveniente da una cittadina del centro Sardegna. Non è un viaggio di piacere. Il padre Guglielmo – grandi baffi e sguardo fulminante che ne rimarcano il vigore fisico e caratteriale – deve sottoporsi a un intervento che potrebbe risolvere il suo stato di salute o costargli la vita. Una neoplasia grande come una «risma di fogli A4» gli opprime l’addome. Quando Guglielmo è ormai nelle mani dei chirurghi, nel limbo sospeso fra speranze e paure, nel momento in cui la vita spinge al resoconto, Filomeno s’inoltra in soliloquio, prendendo per mano il lettore, verso altre terre di mezzo: fra visione e realtà, fra presente e passato. Il passato ha innanzitutto i lineamenti di papà Guglielmo nel ruolo di primo e più grande tifoso del figlio nell’avventura dell’atletica leggera, dove Filomeno era una grande promessa, specializzato nel salto in lungo, con una misura da provare a raggiungere e poi superare – 7 metri – presto diventata una vera ossessione numerologica. Ma dal passato rispunta anche quell’omone iroso di zio Tommaso, il fratello di Guglielmo che tanti anni prima, in un accesso di violenza dopo una banale discussione, ha spezzato l’idillio delle lunghe estati che vedevano riunirsi la famiglia nella grande casa non lontana dal mare. Da allora non si è fatto più vivo, eppure sembra proprio zio Tommaso l’uomo-orso che Filomeno vede affacciarsi dall’ascensore che si apre sulla sala d’aspetto della clinica. È lì che inizia un duro confronto, non escluso quello con se stessi, dilagante in recriminazioni e ondeggiante fra le occasioni colte e quelle mancate, in una commovente storia di formazione che prende forza dai successi come dai fallimenti.
Angelo Mazza (Nuoro, 1978) si occupa di formazione professionale e di recupero di adolescenti a rischio di dispersione scolastica. Ha curato, con Alberto Capitta e Pier Francesco Fadda, la raccolta di racconti e poesie Evasioni d’inchiostro (Voltalacarta 2012), realizzati dai detenuti dell’Alta Sicurezza di Badu ’e Carros. Per Il Maestrale, nel 2021, ha pubblicato il suo primo romanzo Tascabile indimenticabile (già vincitore nel 2019 del premio per narrativa inedita Licanìas, e finalista nel 2023 del premio Leopoldo II di Lorena).
Angelo Mazza presents “Jump” (Il Maestrale, 2023)
In conversation with Francesca Spanu
The La Gazza family—a husband and wife approaching their senior years, along with their two adult children, Angelina and Filomeno (the story’s narrator)—finds itself in Milan, far from their hometown in central Sardinia. But this is no pleasure trip. The father, Guglielmo, with his imposing mustache and piercing gaze that reflect his physical and emotional strength, must undergo a surgery that could either save his life or take it. A tumor, as large as a “ream of A4 paper,” is pressing against his abdomen.
As Guglielmo lies in the hands of the surgeons, suspended in the limbo between hope and fear, at a moment when life compels reflection, Filomeno embarks on a soliloquy, guiding the reader through other in-between worlds—between vision and reality, between present and past.
The past, above all, takes the form of Guglielmo as Filomeno’s first and greatest supporter in his athletic career. Filomeno was once a rising star in long jump, chasing the elusive goal of 7 meters, a mark that quickly became an all-consuming obsession. But the past also brings back memories of Uncle Tommaso, Guglielmo’s ill-tempered brother, who, in a violent outburst over a trivial argument years before, shattered the idyllic summers the family once spent together in their seaside home. Since that day, Tommaso disappeared from their lives.
Yet now, in the sterile waiting room of the clinic, Filomeno sees a familiar figure stepping out of the elevator—an imposing, bear-like man. Uncle Tommaso.
This encounter ignites a confrontation—one that is not only with the long-lost uncle but also with himself, unraveling in waves of regrets, resentments, and the oscillating weight of opportunities seized and those forever lost. Jump is a poignant coming-of-age story, drawing strength from both triumphs and failures.
Angelo Mazza
Born in Nuoro in 1978, Angelo Mazza works in vocational training and the reintegration of at-risk adolescents at risk of school dropout. Alongside Alberto Capitta and Pier Francesco Fadda, he co-edited Evasioni d’inchiostro (Voltalacarta, 2012), an anthology of stories and poems written by high-security inmates at Badu ’e Carros Prison.
His first novel, Tascabile indimenticabile (Il Maestrale, 2021), won the Licanìas Award for Unpublished Fiction (2019) and was a finalist for the Leopoldo II di Lorena Award (2023).