Sezione ragazzi 2019

Sezione ragazzi 2019

Studenti dell’infanzia, primarie, secondarie di I grado

Pinocchio, dove vai? – composto da una parte di lettura del racconto di C. Collodi e una seconda parte laboratoriale, presso l’istituto comprensivo 4 di Quartu S. Elena, l’asilo paritario “Mary Poppins” di Cagliari e presso il teatro TSE, coinvolgendo oltre un centinaio di bambini delle scuole dell’infanzia e primarie.

Gianni Rodari – lettura di Stefano Ledda – in occasione del centenario rodariano previsto nel 2020, l’attore e regista cagliaritano Stefano Ledda ha incontrato circa ottanta studenti delle scuole primarie di Macomer, leggendo una serie di brani da “La freccia azzurra”, con un riscontro molto positivo. Questa attività è stata inserita all’interno della programmazione della Fiera del Libro di Macomer.

Piccolo uovo è… – l’attività di laboratorio, basata sulle pubblicazioni della casa editrice “Lo Stampatello” è tesa a promuovere, a scuola e in famiglia, il benessere psicologico e relazionale, per la prevenzione al bullismo e alla violenza di genere. Ha impegnato in tre giorni distinti quattro classi delle scuole primarie (istituto comprensivo Randaccio-Tuveri-Don Milani di Cagliari e Istituto comprensivo di Ales, plesso di Baressa) e due classi della scuola secondaria di I grado V. Alfieri di Cagliari, con una viva collaborazione di docenti e studenti.

Studenti delle scuole secondarie di II grado

le attività proposte ai ragazzi delle scuole superiori sono consistite in progetti laboratoriali su testi teatrali, come il lavoro svolto dall’attore Mariano Cirina su “La locandiera” di Carlo Goldoni, che ha impegnato un gruppo di studenti del Liceo G. Brotzu di Quartu S. Elena, concluso con un esito scenico, e il laboratorio di lettura sul classico “Il Prometeo incatenato” di Eschilo, a cura dell’attrice Monica Serra con gli studenti dell’Istituto Martini di Cagliari.

Un incontro tra il prof. Piergiorgio Odifreddi e gli studenti del Liceo Mossa di Olbia per dialogare sul suo libro “Sul cammello e all’ombra del bastone”.

Un progetto laboratoriale sulle “Operette Morali” di Giacomo Leopardi, realizzato dall’attore e regista Elio Turno Arthemalle insieme agli studenti dell’Istituto M. Giua di Cagliari e finalizzato alla realizzazione di un piccolo audiolibro. Attività, fiore all’occhiello dell’intero programma dedicato ai ragazzi, grazie ad un grande lavoro da parte degli operatori e degli insegnati, gli studenti hanno lavorato con impegno e passione, esercitandosi non solo sulla lettura a voce alta e concentrandosi sugli aspetti tecnici ed espressivi, ma anche interessandosi profondamente all’analisi del testo leopardiano.

Giovani adulti

Il laboratorio di scrittura musicale tenuto dalla cantautrice cagliaritana Chiara Effe presso Il crogiuolo, ha visto la partecipazione di giovani dai 20 al 25 anni. Mettendo insieme le conoscenze raggiunte in anni di studi musicali in canto Jazz, una laurea in Lettere e una in Etnomusicologia, la cantante ha elaborato un possibile metodo didattico che serve a costruire una vera e propria Canzone D’Autore, presentata ed eseguita a conclusione del laboratorio. I giovani allievi attori, hanno potuto in questo modo ampliare le proprie competenze e conoscenza. 

Docenti

Con particolare attenzione alla sensibilizzazione dei docenti sulle letture dei testi sulla storia della Sardegna, sono stati invitati a partecipare alla lettura teatrale di “Su Connottu”, basata sui testi di Francesco Masala e Romano Ruju, in scena presso Villa Pollini a Cagliari il 20 settembre 2019. I docenti sono stati fortemente coinvolti durante il seminario “Portare a sentire” tenuto dal Prof. Giorgio Testa, presidente de La Casa dello Spettatore e formatore tra i più titolati nel panorama culturale italiano. La scuola è destinataria privilegiata della formazione alla lettura. In prima istanza come istituzione per eccellenza della formazione della persona e dall’altra parte come luogo di promozione e diffusione della cultura e delle arti espressive. Per tanto si è voluto aiutare gli operatori e gli insegnanti a trovare nuovi modi per interessare i giovani al libro, al testo e alla lettura in generale. In definitiva l’attività è stata seguita ed apprezzata dai giovani fruitori, creando valide premesse per future attività di lettura e teatro

Pour les plus petits: Pinocchio, dove vai? – La lecture du texte de C. Collodi est enrichi per le laboratoire organisé à l’istituto comprensivo 4 di Quartu S. Elena Jardin d’enfants “Mary Poppins” di Cagliari (TSE); Gianni Rodari – lecture de Stefano Ledda – au collège de Macomer, tiré par la “La freccia azzurra”; Piccolo uovo è… – laboratoire pour les enfants du collège, fait Cagliari Institut Randaccio-Tuveri-Don Milani et l’Alfieri e Istituto comprensivo di Ales, plesso di Baressa. But du laboratoire et prevenir le problème du bullisme et aa violence du genre. 
Pour les étudiants de 16-17 du Liceo G. Brotzu di Quartu S. Elena ans il y a un laboratoire fait per Mariano Cirina sur “La locandiera” di Carlo Goldoni,conclu avec la mise en scène. Pour les étudiants dell’Istituto Martini di Cagliari, l’actrice Monica Serra a tenu le laboratoire sur “Il Prometeo incatenato” di Eschilo; Les étudiants de de l’Istituto M. Giua di Cagliari participent au laboratoire sur les “Operette Morali” de Giacomo Leopardi realisé par l’acteur Elio Turno Arthemalle pour réaliser un audiolivre.
Très attendu la rencontre avec le professeur Piergiorgio Odifreddi dansle Liceo Mossa di Olbia pour dialoguer sur son livre “Sul cammello e all’ombra del bastone”.
Giovani 18ans et plus- Le laboratoire d’écriture musicale geré par la chanteuse Chiara Effe près du centre Il crogiuolo.  Legger-ezza prevoit aussi une séction dedié à la formation des professeurs, qui ont le devoir se ajourner lerus méthodes didactiques. Pour eux a été organisé la lecture de “Su Connottu”, par Francesco Masala e Romano Ruju, à Villa Pollini a Cagliari il 20 settembre 2019. Mais surotut il y a été le seminaire “Portare a sentire” tenu par le Prof. Giorgio Testa, president de La Casa dello Spettatore. Pour aider les proféssionels de la culture à trouver différents mpyens d’intéresser les jeunes à la lecture.

Sezione adulti 2019

Sezione adulti 2019

Il progetto Legger-ezza, è stato scelto per promuovere la lettura in tre Comuni della Sardegna che possano tracciare idealmente una linea di collegamento dal nord al sud dell’isola: Cagliari, Macomer e Olbia. Nella fase operativa, quest’asse si è ramificata, estendendosi e raggiungendo Sassari, Carbonia, Ales e Quartu Sant’Elena.

Legger-ezza, a été choise par chercher de divulguer la lecture en sept centres de la Sairdaigne: Cagliari, Macomer e Olbia,  Sassari, Carbonia, Ales e Quartu Sant’Elena.

E’ stato infatti duplice l’appuntamento (a Cagliari e a Sassari), con il giornalista e critico teatrale Gianfranco Capitta per la presentazione del volume “Teatro della conoscenza” (Editori Laterza) che traccia un ritratto del maestro Luca Ronconi attraverso i suoi capolavori. Il saggio offre strumenti e chiavi di lettura per confrontarsi con uno dei grandi maestri della cultura europea del ventesimo secolo, che ha reinventato la grammatica e le geometrie del palcoscenico sperimentando altri luoghi e forme per dar vita a rappresentazioni originali, ormai parte dell’immaginario collettivo – confrontandosi con i classici ma anche con testi meno conosciuti, riscrivendo le regole e i canoni di un’estetica contemporanea nel segno della libertà d’espressione e della bellezza.

Grazie alla lunga collaborazione con il comune di Macomer e La sua Mostra del Libro è stato possibile realizzare un’attività collaterale di grande richiamo per il pubblico: “Bianco e Nero”, opera foto-musicale ideata da Lorenzo Fasolo, con la regia di Andrea Lucattelli, che racchiude immagini, parole e suoni della Sardegna, una terra antica, centenaria, così come i protagonisti del racconto. Le musiche di Beppe Dettori e le fotografie di Luigi Corda si uniscono nella celebrazione dei più longevi testimoni sardi del XX secolo, che nei loro volti e nelle loro anime segnate dal tempo custodiscono il segreto della longevità. La familiarità dei volti e la saggezza dei centenari vengono rivelate nella semplicità disarmante delle loro parole che, emergendo come ricordi alle spalle del musicista, permettono la nascita nello spettatore di uno stato emotivo intenso e primordiale, trascendente spazio e tempo. Attività non presente nella fase preliminare, è stata inserita perché si è ritenuto che fosse un perfetto esempio di rilettura in chiave contemporanea di temi tradizionali (per la varietà dei linguaggi usati) in linea sia con il tema de La mostra del Libro “Il colore delle emozioni e il valore dei sentimenti” sia con gli obiettivi di Legger-ezza.

Sempre a Macomer, ma anche a Carbonia e Olbia si è svolto “La conosci Giulia?” un progetto di Giulia Giornaliste Sardegna (in collaborazione con il Corecom Sardegna) coordinato dalle Lucido Sottile che affronta con ironia, nodi sensibili come le discriminazioni di genere e l’importanza di una corretta comunicazione nell’era dei social network. La chiave volutamente umoristica, graffiante e irriverente di Lucido Sottile permette di toccare questioni cruciali e complesse a partire dal ruolo delle donne nella società, tra la progressiva emancipazione e l’affermazione professionale, cui non sempre corrispondono adeguati riconoscimenti, in particolare sul piano economico, né pari possibilità di carriera, grazie agli invisibili ma inviolabili “soffitti di cristallo”, mentre fortunatamente il “comune senso della morale” si aggiorna anche se ancora si devono trovare “le parole per dirlo” ed è difficile superare i clichés, uno tra tutti quello sui “raptus” di “follia” dei sedicenti “innamorati” o mariti respinti, nell’idea che la passione giustifichi tutto, perfino il delitto.

Dedicati invece espressamente ai grandi classici della letteratura, a Cagliari, si sono svolti degli incontri letterari presso la Fondazione di Sardegna in cui il Ce.D.A.C si è potuto avvalere di grandi interpreti: Alessio Boni, Maria Paiato, Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio. Il Don Chisciotte, letto da Alessio Boni, sognatore temerario per un emozionante viaggio alla (ri)scoperta di valori come l’amicizia e la solidarietà, la tolleranza e il rispetto, la tenacia e il sacrificio, perfino l’amore tra ironia e poesia. Madre Courage, interpretata da Maria Paiato, per una riflessione sull’assurdità e crudeltà di ogni conflitto e sulle contraddizioni dell’animo umano. Dracula di Bram Stoker, magnificamente letto da Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini, si concentra sul dramma di Jonathan Harker, eroe suo malgrado, proiettato in una favola nera e crudele, in contrasto con i principi del positivismo ottocentesco, si trasforma in un viaggio di formazione, un rito di iniziazione verso una maggiore consapevolezza di sé e di ciò che è umano, troppo umano.

Le journaliste et critique théatral Gianfranco Capitta a présenté “Teatro della conoscenza” (Editori Laterza) – un portrait du maitre Luca Ronconi raconté par ses oeuvres théatrales qui ont changé les règles et l’esthetiue de la mise en scène. En collaboration avec la mairie de Macomer, on a representé dans la programmatione de la Mostra del Libro “Bianco e Nero”, concert de Beppe Dettori, enrichi par des images des centenaires sards
photografiés par Luigi Corda. A Macomer, à Carbonia et à Olbia les journaliste avec une compagnie des jeuns acteurs ont reprenseté “La conosci Giulia?” un projet qui denonce le problème de la communication à l’époque des socials et le role des femmes dans le monde du travail et dans la societé en général.
Dédiés aux grands Classiques de la Littérature sont les lectures par célèbres acteurs, à la Fondazione di Sardegna. Il Don Chisciotte, lu par Alessio Boni; Madre Courage, par Maria Paiato; Dracula di Bram Stoker lu par Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini (consulter le programme pur le dates).

Sezione Queer 2019

Sezione Queer 2019

Focus sulla cultura LGBT tra incontri con gli autori e rare visioni con “Legger-ezza” – il progetto per la Promozione della Lettura che lega come un sottile fil rouge e un’articolata trama di intersezioni opere letterarie e linguaggi della scena, nodi cruciali e temi “sensibili”, filosofia e decima musa. Viaggio tra le righe di romanzi e saggi che affrontano i differenti aspetti delle “questioni di genere” – dalla omogenitorialità agli amori “proibiti”, dalla definizione della propria identità (e del proprio orientamento sessuale) al confronto con la malattia, il dolore, la paura e il desiderio, alla ricerca del senso della vita – oltre i canoni e le regole di una presunta “normalità”.

Il 4 ottobre è stato presentato “Zucchero e Catrame” di Giacomo Cardaci – autore di “Alligatori al Parini” e “La formula chimica del dolore”, oltre che di numerosi racconti, vincitore del Premio Pier Vittorio Tondelli e del Premio Piero Chiara, semifinalista al Campiello Giovani, testimonial dell’AIRC e esperto di diritto (Rete Lenford – Avvocatura per i diritti LGBTI, direttore nel 2017 del Centro Studi Europeo sull’Orientamento Sessuale e l’Identità di Genere). Friulano di nascita ma cresciuto a Milano fin dagli anni dell’adolescenza, lo scrittore e editorialista de Il Corriere della Sera in una conversazione con la giornalista Donatella Percivale parlerà del nuovo romanzo incentrato su Cesare, un bambino solitario che “chiacchiera e gioca a Memory con il suo circolo multietnico di Barbie”, è amico di Ines, detta Lines e frequenta un’anziana signora, sperimenta l’inquietudine di chi si sente “diverso” – fin dall’infanzia. Il trasferimento in periferia e l’incontro folgorante con Gabbo, “uno deciso a prendersi dalla vita tutto, costi quel che costi” segneranno una svolta pericolosa, tra riti d’iniziazione e esordi criminali, in cui il fanciullo ormai cresciuto scoprirà l’ambiguità delle passioni e la fine dell’innocenza sullo sfondo dei quartieri degradati di una moderna metropoli. Sguardi su eros e letteratura ne “L’eroe negato” di Francesco Gnerre – presentato venerdì 18 ottobre a Cagliari: l’interessante saggio mette a nudo inclinazioni private e romanzi “segreti” di autori celeberrimi e meno noti tra Novecento e terzo millennio.

Un excursus attraverso le opere di Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna, Aldo Palazzeschi, Carlo Emilio Gadda e Umberto Saba, passando per Giovanni Comisso e Filippo De Pisis accanto a Carlo Coccioli e Giovanni Testori, fino a Pier Vittorio Tondelli e Aldo Busi, tra riferimenti più o meno espliciti e diretti, autobiografici e no, all’amore omosessuale. Nell’incontro – coordinato dal giornalista Michele Pipia – lo studioso di sociologia e critica letteraria, curatore di una rubrica su Babilonia e della raccolta “Avventure dell’eros” – analizzerà cause ed effetti, perfino paradossali, di una singolare forma di “rimozione” dell'(omo)erotismo nel segno di un’ipotetica purezza dell’artista, di una sublimazione degli istinti e degli impulsi, e dunque una separazione tra lo spirito e la carne, ovvero tra un ideale astratto e ciò che invece è umano, perfino troppo umano. Duplice appuntamento nell’Isola per Giuseppina La Delfa – protagonista mercoledì 30 ottobre a Sassari in collaborazione con il Movimento Omosessuale Sardo dell’incontro curato da Salvatore Riccio e giovedì 31 ottobre a Cagliari insieme con la giornalista Monia Melis (La Repubblica) per presentare il libro “Tutto quello che c’è voluto. Storia di pance, semi e polvere di stelle”. Il racconto intimo e personale, emozionante e divertente di un viaggio verso la maternità tra desiderio e speranza che l’autrice (fondatrice di Famiglie Arcobaleno e vicepresidente di Nelfa, Network europeo delle Associazioni di genitori LGBT+) e la moglie Raphaelle affrontano con la consapevolezza delle difficoltà e dei rischi, dell’impegno del mettere al mondo un figlio. Un’opera autobiografica, ricca di spunti di riflessione sull’amore e sui legami di sangue, sulla responsabilità e sul ruolo della famiglia, ma anche sui mutamenti del corpo e sul dolore del parto – testimonianza preziosa su una rivoluzione culturale (in atto), sul riconoscimento e sui diritti delle coppie omosessuali nella società contemporanea.

Vita da blogger e complicazioni sentimentali in “Somare”, romanzo d’esordio di Federico Boni – caporedattore di Gay.it, critico cinematografico e esperto di serie tv, maestro del gossip con lo storico Spetteguless, redattore di Blogo.it – nel duplice appuntamento in programma sabato 16 novembre nella Sala Nanni Loy dell’ERSU di Cagliari, a cura di Michele Pipia e domenica 17 novembre al Politecnico Argonauti di Olbia a cura di Alessandro Pirina. Un vivace affresco del Belpaese – ambientato nel 2019, tra la notte di capodanno e il mese di giugno – attraverso le (dis)avventure di quattro amici inseparabili tra cronache di ordinaria precarietà, professionale e affettiva alle soglie del terzo millennio, sullo sfondo della capitale tra ritmi frenetici e scintillante mondanità e contraddizioni dell’ambiente gay. “Somare” è una “comedy etero-friendly” nell’epoca dell’amore 2.0, tra flirt e tradimenti, pregiudizi e coming out, con lo sguardo disincantato e il vago cinismo di una generazione in bilico tra frivolezza e impegno, tra ragioni del cuore e necessità di carriera, tra consapevolezza dei propri diritti (negati) e ardua accettazione di sé. “Legger-ezza” ha poi proseguito il 21 novembre alla Sala Nanni Loy di Cagliari con l’eclettico musicista, drammaturgo, regista e scrittore Alberto Milazzo (all’attivo collaborazioni con Roberto Bolle e Philip Glass, Isabelle Huppert, Norman Foster, Agatha Ruiz de la Prada e John Richmond), autore de “La morale del centrino”. Ritratto di una madre siciliana, Manon, fulcro di un universo familiare rassicurante e immutabile, alle prese con le esigenze dei figli, ben lontani dalle sue aspettative, tra divorzi, matrimoni mancati, insuccessi professionali, scelte di vita e di identità sessuale. Nell’incontro – coordinato dalla giornalista Serena Schiffini – si parlerà del nuovo romanzo (dopo l’esordio con “Uomini insetti”): “La morale del centrino” evoca l’immagine di una Sicilia insieme antica e contemporanea, in cui tradizioni millenarie si scontrano con una realtà profondamente mutata, specchio della modernità. Manon, per la quale “L’unica felicità possibile è la media delle nostre infelicità”, costretta a fare i conti con le personalità e le inclinazioni dei figli, diverrà l’artefice di una vera “rivoluzione” domestica, nel segno dell’accoglienza.

Infine il 29 novembre sempre nella sede di ARC di Cagliari, in concomitanza con le iniziative di sensibilizzazione per la Giornata Mondiale contro l’HIV, si è dato spazio a “Febbre” di Jonathan Bazzi, un intrigante quanto spiazzante, e crudo, romanzo d’esordio per lo scrittore milanese, già collaboratore di Gay.it e Il Fatto.it, in cui la scoperta della malattia s’intreccia al racconto di un’adolescenza inquieta nelle periferie metropolitane. Rozzano – o Rozzangeles – il Bronx del Sud (di Milano), terra di rapper, come Fedez e Mahmood, è il quartiere dei tamarri e dei delinquenti, dove i ragazzi crescono tra povertà e emarginazione, indifferenza e rabbia. “Febbre” è la storia di una catarsi (quasi) paradossale, attraverso i sintomi di un male misterioso: il protagonista scoprirà, quasi con sollievo, dopo estenuanti autodiagnosi e approfondite analisi mediche, di essere sieropositivo. La rivelazione di non essere in punto di morte darà il via a un percorso all’indietro nel tempo, dall’infanzia e l’abbandono dei genitori, all’affetto dei nonni, alla consapevolezza della propria diversità rispetto all’ambiente – è un ragazzo colto, sensibile, omosessuale che ama l’ironia – e la ricerca di una personale via di salvezza e di riscatto. “Legger-ezza” è stato anche un omaggio alla decima musa – con “Uno Sguardo Normale Expo” – la rassegna di cortometraggi in programma dall’8 al 23 novembre al Teatro Nanni Loy di Cagliari nell’ambito del Sardinia Queer Short Film Festival 2019.

Avec cette séction on a voulu toucher un porblème de plus en plus “chaud” du point de vue sociale. On a presenté un voyage entre Roman set essais concernants les deffrents aspects du monde LBGT: lales parents omo, les amour , les problèemes sur l’ identité la douleur, la peur, la recherche d’une col location dans le monde, l’effort pour reconnaitre les droits.
Le programme a eu un calendrier plein de rencontre: le 4 octobre è “Zucchero e Catrame” de Giacomo Cardaci – a gagné le Premio Pier Vittorio Tondelli et le Premio Piero Chiara, semifinalista al Campiello Giovani, testimonial dell’AIRC. Prensenté per la journaliste Donatella Percivale, Cardaci parle de son nouveau roman dedié à Cesare, un enfant solitaire qui se sent “different”.
Eros et littérature sont au centre de “L’eroe negato” di Francesco Gnerre – le 18 ottobre a Cagliari: petit essai qui raconte du coté privé de nombreux et célébres auteur (Pier Paolo Pasolini e Sandro Penna, Aldo Palazzeschi, Carlo Emilio Gadda e Umberto Saba, passando per Giovanni Comisso e Filippo De Pisis accanto a Carlo Coccioli e Giovanni Testori, fino a Pier Vittorio Tondelli).
Giuseppina La Delfa (fondatrice di Famiglie Arcobaleno e vicepresidente di Nelfa, Network europeo delle Associazioni di genitori LGBT+)– le 30 octobre a Sassari en collaboration avec il Movimento Omosessuale Sardo avec Salvatore Riccio et le 31 octobre a Cagliari avec la journaliste Monia Melis (La Repubblica-) présente “Tutto quello che c’è voluto. Storia di pance, semi e polvere di stelle”. Petit voyage intime et
amusant vers la maternité.  “Somare” est le premier roman de Federico Boni. Le 21 novembre (Sala Nanni Loy di Cagliari) rendez-vous avec Alberto Milazzo, artiste très écleptique musicien, drammaturgue, metteur en scène et ecrivain. Auteru de “la morale del centrino”. Portrait d’une mère sicilienne qui doit gérer (et accepter) des fils très différents de l’éducation donné. Le 29 novembre – ARC di Cagliari- pour la journée de sensibilisation mondiale contre l’HIV, di Jonathan Bazzi a parlé de son “Febbre”,: intrigante et dur roman sur le thème de la maladie. “Legger-ezza” a soutenu “Uno Sguardo Normale Expo” – courtsmetrages programmés du 8 au 23 novembre al Teatro Nanni Loy di Cagliari in Sardinia Queer Short Film Festival 2019.