Sezione discriminazioni di genere, violenza e bullismo 2020

Sezione discriminazioni di genere, violenza e bullismo 2020

Presentazioni di libri / incontri con gli autori 

11 dicembre ore 18.30

in streaming su Facebook – Legger_ezza – promozione della lettura / Cedac Sardegna / Arc Cagliari

Ezio Sinigaglia presenta L’imitazion del vero 

Edizione Terrarossa

Incontro coordinato da Michele Pipia

Mastro Landone è riconosciuto come il più talentuoso artigiano e inventore che vi sia al mondo, ma entro i confini del principato di Lopezia è solo e infelice perché costretto a reprimere la propria sessualità. Finché l’apparizione del giovane Nerino non lo indurrà a concepire la più semplice e geniale delle sue creazioni, infrangendo le leggi degli uomini per assecondare quelle del desiderio. Con una scrittura musicale che mima un italiano arcaico, Sinigaglia presenta una novella che gioca con le regole della sintassi e della morale per lanciare una sfida letteraria e farci riflettere sui labili confini tra realtà e inganno, verità e finzione.

Proposto per il Premio Strega 2020 da Lorenza Foschini: «”L’imitazion del vero” colpisce per l’eleganza e la ricercatezza della scrittura e per l’originalità del soggetto: un racconto amorale che ricorda per lo stile, l’ironia e la bellezza della prosa una novella di Boccaccio. In questo libro Sinigaglia mostra inoltre la sua singolare capacità di camuffare il lessico contemporaneo facendolo “sembrare” antico, sfruttando un’elegante sintassi e una prosodia della musicalità incantevole. É grazie a questi elementi stilistici e al ritmo serrato della narrazione che prende vita il racconto: una storia d’amore licenziosa e originalissima, un conte philosophique sulla natura misteriosa e oscura dell’amore “socratico” e sulle leggi del desiderio. “L’imitazion del vero” è un libro che sorprende dal principio alla fine.»

7 dicembre ore 18.30

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Nikoz Balboa presenta Play with fire 

Oblomov edizioni

 Incontro coordinato da Bepi Vigna

“Ogni volta che mi sento cadere a pezzi, mi metto davanti allo specchio e disegno autoritratti finché tutta la sofferenza rimane lì, sui fogli. È l’unico modo che ho per vedermi e capire chi sono”.

La sofferenza, la sfida, è quella della ricerca della propria identità.
Play with Fire è un’autofiction erotica nell’accezione più ampia, il diario disegnato di una vita che gioca col fuoco, con le convenzioni, al di là dei generi, tutti: Nicoz racconta i primi dubbi, il coming out, il percorso di genere, l’amore e il sesso con le ragazze in un viaggio iniziatico fatto di consapevolezza, in una narrazione liquida, libera e ricca di humour.

29 novembre ore 18.30

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Luciana Cimino e Sergio Algozzino presentano 

Nellie Bly – graphic novel

Tunuè edizioni

 Incontro coordinato da Bepi Vigna

 

Un graphic novel che racconta la vera storia di Nellie Bly, una donna diventata icona, letta tramite il confronto con una giovane che vuole intraprendere la stessa carriera.

Qui Nellie Bly, tramite i ricordi, rievoca le sue avventure professionali: da quando si finse pazza e si fece internare per portare avanti un’inchiesta su un manicomio, al giro del mondo in 72 giorni fatto in solitaria, cosa impensabile per una donna di quell’epoca. La Bly fu una delle poche giornaliste che intervistarono Belva Ann Lockwood, prima donna candidata alle elezioni presidenziali nel 1884. Proprio in quegli anni nascevano le prime campagne pubblicitarie e molte di queste riportavano il volto di Nellie.

Il libro già alla sua prima ristampa è diventato un caso di successo anche a livello internazionale, grazie alla vendita dei diritti di pubblicazione verso molti dei più importanti mercati: Stati Uniti e Francia compresi.

 

27 novembre ore 18.30

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Simone Alliva presenta 

Caccia all’omo – viaggio nel paese dell’omofobia

Fandango libri

Incontro coordinato da Michele Pipia

C’è qualcosa che pulsa nell’anima di questo paese e fa paura.

A Torino un ragazzo gay viene picchiato dai vicini di casa, è una spedizione punitiva: “Sei gay, ti uccidiamo”. Intanto la Capitale brucia: con un pugno sferrato in pieno volto muore Umberto Ranieri l’artista 53enne di origini abruzzesi, noto col nome d’arte di Nniet Brovdi. A Cagliari un gruppo di ragazzi insulta e aggredisce un 17enne e una sua amica, “frocio di merda” e giù botte. Il pestaggio viene filmato e caricato online, per divertimento. A Domodossola, una ragazza è obbligata a 15 anni ad avviare un percorso di teorie riparative: è lesbica dunque malata, per i genitori va curata. Le cronache delle aggressioni a gay, lesbiche e trans raccontano di un paese intossicato dall’odio. Soprattutto dopo le ultime elezioni politiche, quelle dell’Italia del cambiamento. Quelle del “prima gli italiani”. Con le elezioni del 4 marzo 2018 le lancette della vita civile nel nostro paese hanno cominciato a girare al contrario e non si sono più fermate: l’Italia si è consegnata nelle mani di chi prometteva di abolire le unioni civili, di cacciare il “gender” dalle scuole, di curare gli omosessuali, in ogni modo. E da allora i casi di aggressioni, minacce, bullismo sono diventati sempre più frequenti, nell’indifferenza generale. Come se il vaso di Pandora fosse stato scoperchiato. Simone Alliva ha viaggiato da Nord a Sud per raccogliere le storie di chi ha provato e prova sulla propria pelle gli effetti di un continuo incitamento all’odio, della continua negazione della propria esistenza. Un’inchiesta accurata, la prima nel suo genere, con numeri alla mano e l’analisi approfondita delle ragioni e delle conseguenze di un tale inasprimento dei toni del dibattito, che ci consegna un importante monito: si è aperta la caccia ai “diversi”, e quando le mani sono armate nessuno può considerarsi al sicuro. La prima inchiesta che indaga la violenza omotransfobica in Italia.

19 novembre ore 18.30

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Claudio Lagomarsini presenta

Ai sopravvissuti spareremo ancora 

Fazi Editore

Incontro coordinato da Nicola Girau

Una “tragedia della porta accanto” dai toni alti e trasfigurati. Il ritratto lucido e impietoso di un mondo al tramonto visto con gli occhi di un ragazzo, impotente di fronte alla realtà in cui si trova a vivere. Un giovane è costretto a tornare nel paese d’origine per vendere la casa di famiglia: è un ritorno doloroso così come lo è il ritrovamento di cinque quaderni scritti molti anni prima dal fratello maggiore Marcello. Leggendoli per la prima volta, il ragazzo, ormai uomo, ripensa all’estate del 2002 quando i due fratelli vivevano ancora insieme, con la madre e il compagno della donna, soprannominato Wayne. La loro casa era stretta tra quella della nonna materna e quella di un uomo, soprannominato il Tordo. Nei quaderni, Marcello racconta molte cose di quell’estate: le cene all’aperto, le discussioni furibonde tra il Tordo e Wayne, la relazione amorosa tra la nonna e il Tordo, il rapporto conflittuale tra la madre e la nonna. Fra i vari episodi riportati nel diario, uno in particolare sarà quello che scatenerà la serie di eventi che porteranno all’inaspettato e drammatico epilogo.
Con uno stile perfettamente calibrato e una lingua che mescola tratti eleganti a termini più colloquiali, Claudio Lagomarsini riesce a svelare il crepuscolo di un mondo patriarcale, sessista e arretrato, fotografando dall’interno una società destinata a sparire, eppure ancora così rappresentativa del nostro paese. Tra cene in cortile, litigi per un orto e comportamenti retrogradi, Ai sopravvissuti spareremo ancora racconta la quotidianità di un ambiente provinciale piccolo e meschino e l’angoscia di chi con questa quotidianità non riesce più ad avere a che fare. L’attaccamento ai confini della proprietà privata e l’atmosfera oppressiva del nucleo abitato al centro della storia sono il cuore di questo notevole romanzo d’esordio che affronta il dramma di un ragazzo che, pur dotato di un’acuta sensibilità, nulla potrà contro la grettezza e la distanza della famiglia che gli è toccata in sorte.

13 novembre ore 18.30

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Lello Gurrado presenta Quattro bravi ragazzi. Storie di ordinario bullismo

Baldini & Castoldi

Incontro coordinato da Salvatore Bandinu

Mentre il commissario Amoruso cerca di proteggere Gianni, l’ultima possibile vittima, l’indagine lascia affiorare a poco a poco una storia in cui segreti, rancore e violenza si intrecciano a un fenomeno pericoloso e quanto mai attuale: il bullismo. In una calda e sonnolenta primavera, una serie di morti sospette lascia la città incredula e addolorata. La prima vittima è Luca, un ragazzo di diciassette anni, che finisce sotto un treno. La sua morte sembra un terribile incidente, ma quando poco dopo anche il suo amico Marco viene trovato morto su una panchina come per effetto di un’overdose, e dopo qualche giorno anche un terzo amico dei due muore, il burbero commissario Amoruso, detto il Cerbero, decide di aprire le indagini. Cosa hanno in comune questi tre ragazzi? Chi può volerli morti? Amoruso, famoso per il suo fiuto e per il suo carattere irruento, brancola nel buio, ma intuisce che un assassino ha preso di mira il gruppetto e sta organizzando la sua vendetta. Quando qualcuno, però, fa sapere al commissario che quelli non erano dei bravi ragazzi, un terribile segreto viene a galla: sono stati loro a provocare la morte di Sofia, la ragazza più bella della scuola? Mentre il commissario Amoruso cerca di proteggere Gianni, l’ultima possibile vittima, l’indagine lascia affiorare a poco a poco una storia in cui segreti, rancore e violenza si intrecciano a un fenomeno pericoloso e quanto mai attuale: il bullismo.

10 novembre ore 18.30 

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Irene Facheris presenta Parità in pillole 

edizione Rizzoli

Incontro coordinato da Carmina Conte e Ilaria Corrias

Perché “Parità in pillole”? E che cosa contengono queste pillole? Per rispondere alla prima domanda, basta guardarsi attorno. Viviamo in una società “a gradini” che ancora oggi offre opportunità diverse a soggetti con caratteristiche differenti: non solo a uomini e donne, ma anche a bianchi e neri, persone etero- e omosessuali e via dicendo. Siamo talmente abituati a vederci attorniati da queste situazioni di privilegio e discriminazione che talvolta non le riconosciamo neppure come tali o le consideriamo “normali”. Ma siamo sicuri che, a prescindere dalla nostra personale condizione di privilegio, possiamo vivere sereni in un mondo in cui una donna, a pari mansioni e competenze, guadagna meno di un uomo, o dove chi non risponde a canoni estetici più o meno espliciti si vergogna e magari non trova nemmeno lavoro, o dove un uomo non può permettersi di essere emotivo? Ecco, quindi, il senso di questo libro: offrire uno strumento per costruire rapporti paritari e porre le basi per una società davvero inclusiva, dove tutti, anche coloro che stanno in posizioni di potere, possano trarne beneficio e vivere meglio. A questo scopo – passiamo ora al contenuto delle pillole -, l’autrice Irene Facheris esamina una a una le discriminazioni più diffuse (dalla rape culture al sessismo benevolo, dalla omobitransfobia al classismo) per invitare tutte e tutti a diffondere attivamente una sensibilità nuova. Perché – come spiega Facheris – “il personale è politico” ovvero, se il mio problema è diffuso, non è più solo mio e insieme possiamo affrontarlo più efficacemente. E, solo insieme, scopriremo quanto la parità possa renderci felici.

9 novembre ore 18.30

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Giacomo Verri presenta Un altro candore 

Nutrimenti edizioni

Incontro coordinato da Walter Falgio 

La cittadina di Giave è un piccolo cuore pulsante in un immaginario Nord Ovest d’Italia. Qui, una sera d’inverno, una donna è investita da un’auto sulle strisce pedonali. Il ricovero in ospedale è l’occasione per tirare fuori vecchi ricordi e fare a suo marito una proposta che sconvolgerà la loro esistenza. Così, cinquant’anni dopo, Claudio Benetti rispolvera il suo passato di partigiano, sui monti della Valsesia, sanguinoso e violento, e un amore del tempo di guerra, troppo diverso per non essere impossibile. Ed è nella narrazione di pochi giorni cruciali sparsi tra gli anni Quaranta, Settanta e Novanta del secolo scorso che si snodano le vite dei protagonisti del romanzo, le cui storie, intrecciate fra loro, fioriscono nella Resistenza per poi seguire traiettorie imprevedibili. Come avviene a Sebastiano, che da bambino prova il brivido di uccidere, poi cresce, tradisce e controlla che gli angeli dormano nel suo armadio; o a Cristina, che parte alla ricerca di fortuna, infine torna, fa i conti col passato e tiene accanto al divano delle vecchie palle da bowling. E poi, come rami giovani di un albero antico, germogliano gli altri personaggi, immersi in un tempo di pace ma di illusioni scolorite.
Un altro candore racconta l’intimità quando non è ordinaria, sovverte le regole e dilaga oltre i confini. Un romanzo sospeso tra storia e finzione, un dedalo di vite annodate in un’unica trama che affonda le radici negli anni tempestosi e gravidi di futuro della Resistenza.

5 novembre ore 18.30

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Andrea Meroni presenta Quelle come me. La storia di Splendori e miserie di Madame Royale

PM edizioni

Incontro coordinato da Bepi Vigna 

Cinquant’anni fa, il 17 settembre 1970, usciva nelle sale un film destinato a diventare un cult: Splendori e miserie di Madame Royale. Fu il primo lungometraggio italiano con protagonista assoluto un personaggio omosessuale: Alessio, mite corniciaio romano che evade dalla routine vestendo i panni di “Madame Royale”, gran dama settecentesca.A incarnarlo con totale immedesimazione fu il grande attore popolare Ugo Tognazzi, alla guida di un eccentrico cast comprendente la compagnia en travesti dei Legnanesi. Alla regia, un autore-attore controcorrente per vocazione: Vittorio Caprioli.Il presente libro ricostruisce la genesi del film, con un minuzioso lavoro di ricerca per scoprire l’identità degli interpreti anche minori e per far risaltare i preziosismi tecnici della pellicola, fotografata da Giuseppe Rotunno. Centrale è l’indagine sulle suggestioni provenienti dalla realtà, confluite in uno script firmato da Caprioli assieme a Enrico Medioli (sceneggiatore di fiducia di Visconti) e Bernardino Zapponi (prediletto da Fellini), coadiuvati dalla leggendaria Franca Valeri, co-autrice ma “in incognito”.A supportare il lavoro di ricerca, una decina d’interviste a persone che hanno testimoniato (come Ricky Tognazzi) o contribuito alla realizzazione del film, come l’art director Pier Luigi Pizzi, la cantante Ada Mori e la stessa Franca Valeri. A corredo del tutto, le opinioni di artisti e militanti LGBT+ di diverse generazioni, divisi tra detrattori ed entusiasti sostenitori del film. 

23 ottobre 2020 ore 19 presso Biblioteca Comunale – Macomer 

Riccardo Gazzaniga presenta Colpo su Colpo 

edizione Rizzoli

Incontro coordinato da Michele Pipia 

un romanzo che parla di sport, amore, conflitti adolescenziali e lotta al bullismo

Una volante pattuglia le strade di Genova. Mentre un fiume di vestiti colorati, bandiere arcobaleno e cartelli sui diritti dell’amore scorre nel centro della città, Paolo Pastorino – quarantasei anni e la divisa da sempre – cerca con gli occhi sua figlia. Se lei lo vedesse lì, dall’altra parte della barricata, andrebbe su tutte le furie. Giada ha sedici anni e ha appena trovato il coraggio di dirgli che le piacciono le ragazze. Ma non che a scuola viene bullizzata. Con una madre troppo occupata nel lavoro e un padre che sta affrontando una crisi di coppia senza fine, Giada sembra in pace con sé stessa solo in palestra, dove il maestro De Roma – un ex savateur dai trascorsi drammatici e un passato poco limpido – la prepara al suo primo combattimento. Tra duri allenamenti e racconti sui grandi campioni del ring, solo a lui questa esile ragazzina insieme durissima e fragile rivelerà il segreto più inconfessabile: cosa è successo nel bagno della scuola. E solo lui potrà cercare di aiutarla ricordandole che la vendetta non è mai la soluzione. Perché se lo sport è la migliore cura, riuscire ad accettare se stessi rappresenta la vera vittoria. Ma presto, per i due, arriverà, imprevedibile, il momento di separarsi. E Giada, ancora una volta, sarà costretta a fare i conti con il mondo degli adulti. Riccardo Gazzaniga, con una scrittura vivida e analitica come i fotogrammi di un film, ci racconta una storia di amore e lotta attraverso una famiglia dei nostri giorni. Un impetuoso romanzo sulla sofferenza e sulla rinascita, sulla capacità di combattere per trovare la propria strada.

Sezione ragazzi 2020

Sezione ragazzi 2020

Audiolibro

 

Nel 2019, si è realizzato Il primo step: partendo da un laboratorio sulle “Operette Morali” di Giacomo Leopardi, curato dal regista Elio Turno Arthemalle che ha coinvolto gli studenti dell’Istituto M. Giua di Cagliari. Gli studenti hanno lavorato con impegno e passione, esercitandosi non solo sulla lettura a voce alta e concentrandosi sugli aspetti tecnici ed espressivi, ma anche interessandosi profondamente all’analisi del testo leopardiano.

Nel secondo step, nel 2020, si è creato un piccolo “catalogo”, un “ventaglio” di celebri “incipit” di alcuni testi fondamentali della letteratura (Moby Dick, Sostiene Pereira, Cent’anni di solitudine, etc) che, nel 2021, potranno diventare un audio libro e si è individuato un nucleo di attori professionisti (tra cui lo stesso Elio Turno Arthemalle, e Michela Atzeni) affiancati da alcuni dei giovani che hanno frequentato il laboratorio (Joshua Terranova e Marinella Angiorgi), che hanno messo a disposizione le loro voci. Inoltre si è creata una rete che coinvolge l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS APS Sezione Provinciale di Cagliari e la RP Sardegna onlus (Associazione ciechi ipovedenti e retinopatici Sardegna). Per queste persone, l’audiolibro può essere un importante supporto che può attivare un’esperienza piacevole che potenzia la comprensione del significato, l’attenzione e la memoria.

Reading 

 

Pinocchio dove vai? 

reading e incontro per bambini a cura di Marco Nateri con Maria Grazia Bodio 

(6 febbraio 2020 Cagliari – Collegio della Missione, 25 e 26 febbraio 2020 Cagliari – Up School) 

“C’era una volta… un re ! Diranno subito i miei piccoli lettori.
NO ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.”

(le avventure di Pinocchio / storia di un burattino di Carlo Collodi)

Inizia così il celebre romanzo, così inizia la nostra avventura!
La lettura, animata con il supporto di un grande libro pop up, racconta le avventure del nostro burattino, ecco che appare Geppetto, mastro Ciliegia, E poi Mangiafuoco , la Fatina dai capelli turchini , il Gatto e la Volpe… tutti i personaggi raccontati dall’attrice Maria Grazia Bodio che farà vivere il mondo colorato e fantasioso del Collodi. Alla fine della storia… arriva Mangiafuoco (lo scenografo Marco Nateri anche ideatore del progetto, che portando con sé un piccolo teatrino racconterà brevemente la magia della scatola scenica: sipario, quinte, fondali, macchine sceniche e poi… i bambini metteranno in scena il loro Pinocchio (con un laboratorio ideato e diretto dallo stesso Nateri). Utilizzando carta, cartoncini e forbici creeranno delle maschere ispirate dal racconto e da immagini dei tanti illustratori che hanno reso celebre il burattino/bambino. Maschere colorate che racconteranno i personaggi della celebre storia. Si apra il sipario, viva Pinocchio!

Enigma Turing 

la vita di Alan Turing 

di Felice Colucci – con Elio Turno Arthemalle e Felice Colucci 

(28 febbraio 2020 Istituto Buonarotti – Guspini) 

Oggi, in molti, moltissimi luoghi virtuali -chat, siti di incontri, forum- è possibile scegliere la propria identità, fingere ciò che non si è, rendere credibile il falso a chi dall’altra parte della tastiera ti ascolta, “Chi c’è davvero dietro quel profilo, dietro quel nickname?” è quello che ogni giorno qualcuno dei visitatori di luoghi virtuali si domanda. E se dall’altra parte ci fosse un computer abile a fingersi uomo? Ecco il test di Turing! un gioco di imitazione che diventa globale e globalizzato; un gioco, per molti, quotidiano! Un gioco che ci spinge a interrogarci su che cosa sia un uomo, che cosa significhi identità di genere, che cosa sia “maschile” e che cosa “femminile”. Ma è la vita stessa di Turing che ci spinge verso questi temi e ci porta a riflettere sulle tante, troppe, atrocità commesse, ieri come oggi, in nome dell’ipocrisia e del non rispetto della dignità umana. In questo spettacolo racconteremo la vita di Alan Turing, le tumultuose vicende della sua esistenza e gli straordinari successi come scienziato. Turing fu un logico/matematico tra i più geniali del ventesimo secolo -padre del moderno computer e teorizzatore dell’intelligenza artificiale- morto suicida addentando una mela (proprio come nella favola di Biancaneve che tanto adorava), dopo un processo per atti osceni in quanto omosessuale, e una condanna alla castrazione chimica che gli provocò ginecomastia e lo rese impotente. (Molti non credono all’idea del suicidio e avanzano l’idea di un omicidio di stato, voluto perché un omosessuale è un uomo inaffidabile e Turing conosceva troppi segreti per restare in vita). Era un uomo eccentrico e piuttosto stravagante: amava lo sport (cosa incomprensibile agli altri intellettuali dell’epoca), più volte lo si è visto andare in bicicletta con la maschera antigas per proteggersi dal polline, o giocare a tennis con indosso solo un impermeabile; e ancora: gettava nel cestino le lettere della madre senza neppure aprirle, legava, per paura che gli venisse rubata, la tazza da tè al termosifone con un lucchetto, portava la giacca del pigiama al posto della camicia, e di fronte ad una conversazione che ritenesse vuota e insensata reagiva semplicemente andandosene, senza una parola e lasciando di stucco gli interlocutori; ormai adulto imparò a fare la maglia, aiutato in questo da una giovane che, malgrado la propria omosessualità, aveva deciso di sposare. Turing elaborò e costruì una macchina, detta “Bomba”, per decifrare Enigma, la macchina utilizzata dai tedeschi per criptare le proprie comunicazioni. La “Bomba” non era soltanto la realizzazione di un’idea che ai più sembrava assurda e che poi darà vita ai nostri moderni computer, ma significò sopratutto migliaia e migliaia di vite salvate, rappresentò un duro colpo alla corazzata tedesca, ed aiutò l’Europa ad uscire dalla terribile seconda guerra mondiale.

*Le foto sono state scattate prima del DPCM 4 marzo 2020

Laboratori di promozione della lettura

 

I laboratori iniziati nel gennaio 2020, sono stati sospesi per via della chiusura delle scuole a causa dell’emergenza epidemiologica del Covid 19. La ripresa delle attività è prevista per ottobre 2020 con presenza in modalità mista (in classe e online).

  •  Achille Campanile – Tragedia in due battute – Laboratorio a cura di Senio Dattena con gli studenti del Liceo scientifico Pacinotti di Cagliari

  • Peter Handke – Insulti al pubblico – Laboratorio a cura di Lea Gramsdorff con gli studenti del Liceo scientifico Michelangelo di Cagliari

  • Friederich Durrenmatt – ricerca su un radiodramma – Il processo all’ombra dell’asino – Laboratorio a cura di Elio Turno Arthemalle con gli studenti dell’Istituto Giua

  • Boris Vian – Tutti al macello – Laboratorio a cura di Filippo Salaris con gli studenti del Liceo Gramsci

  • Jean Cocteau – La macchina infernale – Laboratorio a cura di Mariano Cirina con gli studenti del Liceo Brotzu

  • William Golding – Il signore delle mosche – Laboratorio a cura di Marta Proietti Orzella con gli studenti del Liceo Levi

  • Eschilo – Il prometeo incatenato – Laboratorio a cura di Monica Serra con gli studenti del ITE Martini di Cagliari

 

*Le foto sono state scattate prima del DPCM 4 marzo 2020

Laboratorio di scrittura creativa drammaturgica

 

Il laboratorio iniziato nel gennaio 2020, è stati sospesi per via della chiusura delle scuole a causa dell’emergenza epidemiologica del Covid 19. La ripresa delle attività è prevista per ottobre 2020 con presenza in modalità mista (in classe e online).

  • Logout – laboratorio di scrittura creativa drammaturgica a cura di Roberta Locci con gli studenti del Liceo scientifico Alberti

Spettacoli 

 

Biancaneve, la vera storia 

Di Michelangelo Campanale

con Catia Caramia, Antonella Ruggiero, Luigi Tagliente

(31 gennaio 2021 ,Teatro Tonio dei – Lanusei)

Le fiabe sono eterne e di tutti, ma nascono in luoghi precisi. Biancaneve, una delle fiabe più conosciute al mondo, nasce in Germania; le montagne innevate e le miniere profonde di quella terra ci allontanano dall’immaginario americano di Walt Disney, per ridarle la luce che le è propria. Nel nostro spettacolo, l’ultimo dei sette nani diventa testimone dell’arrivo di una bambina coraggiosa, che preferisce la protezione del bosco sconosciuto allo sguardo, conosciuto ma cupo, di sua madre. Una madre che diventa matrigna, perché bruciata dall’invidia per la bellezza di una figlia che la vita chiama naturalmente a fiorire. Nel bosco Biancaneve aspetta come le pietre preziose che, pazienti, restano nel fondo delle miniere, fino a quando un giorno saranno portate alla luce e potranno risplendere di luce propria ai raggi del sole. Tutti i bambini conoscono già questa fiaba, il nostro spettacolo li vuole portare per mano “dietro le quinte” della storia, lì dove prendono forma e vita i personaggi, i loro sentimenti e le loro azioni, talvolta buoni e talvolta cattivi, quasi mai sempre buoni o sempre cattivi. Proprio come uno spettacolo: un po’ comico, un po’ emozionante; o come la vita che impariamo ad affrontare: un po’ dolce, un po’ irritante, un po’ divertente, un po’ inquietante, un po’. Continua con questo spettacolo il progetto che il Crest condivide con l’immaginario di Michelangelo Campanale, per raccontare ai ragazzi storie che riescano ad emozionarli davvero, senza edulcoranti e senza bugie, ma solo con grande rispetto della loro capacità di comprendere ed elaborare pensieri e opinioni in autonomia, semplicemente sulla strada della crescita.

Sezione adulti 2020

Sezione adulti 2020

Reading

 

Scrittori da palco 

un progetto di Flavio Soriga 

(22 gennaio 2020 ore 21, Tempio Pausania – 25 gennaio 2020 ore 21, Meana Sardo) 

Sotto i riflettori una compagine di autori affermati e narratori per passione – un ensemble a organico variabile, che muta di sera in sera, tra letture “a tema” e giochi di libere associazioni – per un divertente reading in cui ciascuno si cimenta “senza rete” davanti a un microfono per dar voce a un personaggio o a una storia – unico fil rouge la Sardegna di oggi e di ieri, perfino di domani, svelata attraverso una pluralità di sguardi e differenti sensibilità.

Nell’arco del duplice appuntamento firmato CeDAC si alterneranno accanto allo scrittore Flavio Soriga e al giornalista Nicola Muscas, Gianni Tetti, Michela Faedda, Lalla Careddu, Dario Dessì, Emanuele Pittoni e Emilia Agnesa, Giovanni Dessole, Nicola Mameli, Camilla Soru, Bachisio Bachis per un intrigante affresco “corale” tra racconti minimalisti e drammi epici, ricordi e aneddoti, “deliri narrativi” e poetiche invenzioni.

Fronte del porto

di Budd Shullberg – con Daniele Russo

(28 febbraio 2020 ore 17.30 – Cagliari Fondazione di Sardegna)

Terry Malloy, ex pugile, fa parte di una gang che controlla il lavoro dei portuali. Dopo aver provocato involontariamente la morte di un operaio che si batte per i diritti della sua categoria, passa dalla parte dei lavoratori. Fronte del porto, sia nella sua mitica versione cinematografica sia in quella letteraria è tra le immagini simboliche persistenti di un’epoca.

Fronte del porto, sia nella sua mitica versione cinematografica (con Marlon Brando, regia di Elia Kazan e sceneggiatura di Budd Schulberg sviluppata in questo romanzo) sia in quella letteraria, più violenta, più amara e pensosa, è tra le immagini simboliche persistenti di un’epoca. Fu letto come la rappresentazione della prepotenza mafiosa contro chi non si piega, nascosta sotto la superficie ordinata della metropoli moderna; e forse, più universalmente, della violenza della massa totalitaria contro il singolo. E in quest’ultima visione, incarnata nel controllo del sindacalismo criminale, fu più amato negli ambienti culturali lontani da ogni simpatia per il socialismo. La storia è quella del pugile fallito Terry Malloy, un portuale, parzialmente invischiato nel sistema, che trova la forza di ribellarsi, grazie all’amore della dolce Katie, sorella di una vittima del sindacato, e al sostegno morale dell’eroico Padre Barry. Oggi si può leggerlo con maggiore libertà: come una possente raffigurazione di un mondo del lavoro cacciato ai margini, e abbandonato alla lotta per la sopravvivenza. Il racconto è pieno di immagini sociologiche, di descrizioni precise della concorrenza per il posto di lavoro, del sistema del caporalato, e dell’uso cinico fattone dai tecnocrati. E, in questo, contiene il malinconico messaggio di quanto disperata sia, in un mondo siffatto, la ribellione solitaria, che può nutrirsi di rapide vampate di tenerezza e di eroismo. Secondo Goffredo Fofi, che scrive la Nota alla presente edizione, è anche la storia di una presa di coscienza. «Se il film e il romanzo si somigliano molto, è però la scrittura a permettere quegli approfondimenti che il cinema nega per sua natura. Il romanzo di Budd Schulberg continua ad emozionare e ad ammaestrare. Finisce male al contrario del film. Sta al prete l’ultima scena del romanzo, è lui a vincere sul Capitale e sul Lavoro, l’eterno rispetto al contingente, la fede più forte della speranza». Ed anche in questo ha molto dell’oggi.

 

Spettacoli 

 

Maratona di New York 

di Edoardo Erba 

con Fiona May 

(31 luglio 2020 ore 21.30 Tempio Pausania, 08 agosto 2020 ore 21.30 Lanusei) 

Maratona di New York di Edoardo Erba è uno dei testi teatrali contemporanei più rappresentati al mondo. Una sfida fisica (oltre che verbale) per tutti gli attori che l’hanno portata in scena, impegnati a correre per l’intera durata della pièce. Un’autentica prova di resistenza. In questo nuovo allestimento il testo sarà al femminile. Una novità assoluta che il regista Andrea Bruno Savelli, con la collaborazione al riadattamento dell’autore, ha affidato ad una coppia davvero d’eccezione: la ex campionessa mondiale di salto in lungo, Fiona May al suo esordio teatrale dopo i successi ottenuti sul piccolo schermo, e l’attrice Luisa Cattaneo, già protagonista in molti spettacoli di Stefano Massini e più volte al fianco di Ottavia Piccolo, Lucilla Morlacchi, Franca Valeri, Gigi Proietti. Da una parte c’è la leader, nella corsa così come nella vita, donna determinata, sicura e invincibile; dall’altra la sua amica, più insicura, impaurita, fortemente legata ad un passato dal quale non riesce a separarsi. Per tutta la durata dello spettacolo le due donne sviluppano una vera e propria rincorsa verbale che cresce insieme all’aumentare dei battiti del loro cuore, accompagnandoci lungo il percorso  narrativo col battere delle loro suole. Una drammaturgia dallo straordinario impatto emotivo dove il gesto sportivo diventa massima espressione della metafora del percorso della vita. Una corsa dell’esistenza, un’estrema ultima volata. Un percorso immaginario che, tra ostacoli, fatica, sudore, ricordi, memoria, tempo e spazio sospesi,  celebra sentimenti autentici e suggella la storia di un’amicizia sincera e fraterna.