Booklive!

Booklive!

22 giugno ore 19:00. Foyer Teatro Massimo di Cagliari. Mirco Cogotti presenta “Mezzo giro di velluto” in dialogo con la scrittrice Claudia Rabellino. (Edizione Effetto, 2023)

Quando muore, Ciccitta Lampis lascia la nipote Lia e le figlie Ruth, Ester e Noemi in condizioni economiche difficili. Dopo una lunga riflessione, l’unica soluzione possibile sembra la vendita del numero venti, un edificio lungo la via principale del paese, di proprietà della famiglia da generazioni. Ma l’arrivo di Giorgio Albert da Parigi stravolgerà ogni piano: prima del decesso, Ciccitta ha firmato con lui un contratto di locazione perché possa aprirvi una libreria. La follia del progetto oltraggia tutto il paese: leggono in troppo pochi a Santa Gisa perché possa avere successo. Sullo sfondo di un piccolo centro del sud ovest sardo, il numero venti si farà crocevia di romanzi e di tradizioni perdute che non solo ricorderanno alle Lampis quanto della loro storia abbiano messo da parte, ma faranno soffiare impetuoso il vento del cambiamento su una comunità che ha dimenticato sé stessa. A centocinquanta anni dalla nascita di Grazia Deledda, Mezzo giro di velluto omaggia le atmosfere e i personaggi di Canne al vento, raccontando con un tocco di realismo magico il velo sottile che separa la vita e la morte.

16 novembre ore 18.00. Foyer Teatro Massimo di Cagliari. Matteo Floris presenta “Vendetta nella nebbia” in dialogo con lo scrittore Andrea Fulgheri. (Camena Edizioni, 2023)

Alla fine del XIX secolo Milano è al centro della crescita industriale dell’Italia. Le opportunità portate dalla nuova era spingono a sgomitare per trovare il proprio spazio nel nuovo assetto sociale. Nel quartiere di Porta Ticinese non c’è posto per gli scrupoli. Bruno Canali è un ragazzo nato e cresciuto in quella polvere della periferia. Conduce la sua tranquilla esistenza da galoppino al soldo di un industriale locale, senza mai attirare troppo l’attenzione, fino a quando il nipote del suo capo non viene ucciso a pochi metri da lui. Il brigadiere Carlo Nasti è incaricato di risolvere l’assassinio, che sembra collegato ad altri due avvenuti nei giorni precedenti contro i vertici di due bande criminali della zona. Il caso è grosso, e risolverlo può voler dire ottenere una promozione e un trasferimento fuori da quel quartiere infernale, occasione che Nasti non può farsi scappare a nessun costo.

 

7 dicembre ore 18.00. Foyer Teatro Massimo di Cagliari. Dario Cadinu presenta la raccolta poetica “Trinità del gesto” in dialogo con la Prof.ssa Daniela Tevere. Prima letteraria (Edizioni Ensamble, 2023)

Trinità del gesto è un itinerario poetico dove la parola gettata nel mondo, protagonista della raccolta precedente “Lettere al Senza Nome”, è qui frantumata e rigenerata, per poi ricrearsi e ricomporsi fino a diventare parola gesto (il poeta “viator”), parola metafora (i luoghi da esplorare), parola verità (lo scopo del viaggio). Si configura così la poetica di Dario Cadinu che ricerca il superamento della poesia in quanto mera rappresentazione di verità aliene da essa, in favore della poesia come viatico rivelativo di una verità co-generata nell’occasione del gesto poetico reso noto al mondo. Una poesia sorprendentemente interlocutoria, chiara e luminosa nelle parole seppur oscura nell’intreccio che segna l’evoluzione dell’autore e della sua poetica.

June 22 at 19:00. Foyer Teatro Massimo di Cagliari. Mirco Cogotti presents “Mezzo giro di velluto” in dialogue with the writer Claudia Rabellino. (Edizione Effetto, 2023)

When she dies, Ciccitta Lampis leaves her niece Lia and daughters Ruth, Ester and Noemi in difficult economic conditions. After a long reflection, the only possible solution seems the sale of the number twenty, a building along the main street of the village, owned by the family for generations. But the arrival of Giorgio Albert from Paris will upset every plan: before his death, Ciccitta signed a lease with him so that he could open a bookstore. The madness of the project outrages the whole country: too few people read in Santa Gisa to be successful. Against the background of a small center of the Sardinian southwest, the number twenty will become a crossroads of novels and lost traditions that will not only remind the Lampis how much of their history they have put aside, but they will blow the wind of change on a community that has forgotten itself. One hundred and fifty years after the birth of Grazia Deledda, Mezzo giro di velluto pays homage to the atmosphere and characters of Canne al vento, telling with a touch of magic realism the thin veil that separates life and death.

November 16 at 18.00. Foyer Teatro Massimo of Cagliari. Matteo Floris presents “Vendetta nella nebbia” in dialogue with the writer Andrea Fulgheri. (Camena Edizioni, 2023)

At the end of the 19th century Milan was at the centre of Italy’s industrial growth. The opportunities brought by the new era push us to fight to find their place in the new social order. In the neighborhood of Porta Ticinese there is no place for scruples. Bruno Canali is a boy born and raised in the dust of the suburbs. He leads his quiet existence as a errand boy to the pay of a local industrialist, without ever drawing too much attention, until his boss’s nephew is killed a few meters from him. Brigadier Carlo Nasti is in charge of solving the murder, which seems to be linked to two other events in the previous days against the leaders of two criminal gangs in the area. The case is big, and solving it can mean getting a promotion and a transfer out of that hellish neighborhood, an opportunity that Nasti can’t escape at any cost.

 

December 7 at 18.00. Foyer Teatro Massimo of Cagliari. Dario Cadinu presents the poetic collection “Trinità del gesto” in dialogue with Prof.ssa Daniela Tevere. Literary premiere (Edizioni Ensamble, 2023)

Trinità del gesto is a poetic itinerary where the word thrown into the world, protagonist of the previous collection “Letters to the Without Name”, is here shattered and regenerated, and then recreated and recomposed to become a word gesture (the poet “viator”), metaphor word (places to explore), word truth (the purpose of the trip). This is how Dario Cadinu’s poetry is configured, seeking to overcome poetry as a mere representation of truths alien to it, in favor of poetry as a viaticum revealing a truth co-generated on the occasion of the poetic gesture made known to the world. A surprisingly interlocutory poetry, clear and bright in the words even if obscure in the plot that marks the evolution of the author and his poetry.

Pinocchio dove vai? Laboratorio

Pinocchio dove vai? Laboratorio

6/7/8 ottobre ore 11 e ore 17 – 27/28 ottobre ore 11 e 17 La Fabbrica illuminata (Polo Bibliotecario Falzarego35)

Il Crogiuolo

laboratorio di Marco Nateri
con Maria Grazia Bodio
La lettura, animata con il supporto di un grande libro pop up, racconta le avventure del nostro burattino, ecco che appare Geppetto, mastro Ciliegia, E poi Mangiafuoco , la Fatina dai capelli turchini , il Gatto e la Volpe… tutti i personaggi raccontati dall’attrice Maria Grazia Bodio che farà vivere il mondo colorato e fantasioso del Collodi. Alla fine della storia… arriva Mangiafuoco! – Scuola dell’infanzia e primaria

6/7/8 October at 11 and 17 – 27/28 October at 11 and 17 La Fabbrica illuminata (Polo Bibliotecario Falzarego35)

Il Crogiuolo

workshop of Marco Nateri
with Maria Grazia Bodio
The reading, animated with the support of a great pop up book, tells the adventures of our puppet, here appears Geppetto, master Cherry, And then Fire Eater , the Blue-haired fairy , the Cat and the Fox… all the characters told by the actress Maria Grazia Bodio who will make live the colorful and imaginative world of Collodi. Alla fine della storia… Fire Eater arrives! – Kindergarten and primary school

T-Challenge 2023

T-Challenge 2023

Il Vincitore

La Giuria – formata da esperti come l’operatore teatrale Giuseppe Antelmo, il giornalista e scrittore Marcello Atzeni e il Regista Attore Elio Turno Arthemalle  – ha assegnato il primo premio (del valore di 500,00 euro per i viaggi d’istruzione più un assortimenti di libri) al Liceo Scientifico A. Pacinotti
per HELL CITY tratto dall’Inferno di Dante Alighieri, laboratorio curato da Mariano Cirina. 

The Winner
The Jury – formed by experts such as the theater operator Giuseppe Antelmo, the journalist and writer Marcello Atzeni and the Director Actor Elio Turno Arthemalle – awarded the first prize (worth 500.00 euros for educational trips plus an assortment of books) at Liceo Scientifico A. Pacinotti
for HELL CITY taken from Inferno by Dante Alighieri, workshop curated by Mariano Cirina.

Dopo la fortunata edizione “zero” del 2019 e dopo aver portato a termine con successo l’edizione “n.1” nel dicembre 2021, a dispetto delle enormi difficoltà affrontate a causa della pandemia, il CeDAC ha il piacere di proporre anche per l’anno scolastico 2022-23 una nuova edizione del T-CHALLENGE.

Il progetto è nato dal desiderio del CeDAC di avvicinare i più giovani alla cultura e in particolar modo al mondo della lettura e del teatro, offrendo l’opportunità di apprezzarlo “dal di dentro”, in maniera approfondita e professionale.
La battaglia teatrale è una “sfida”, quest’anno raccolta da sette istituti superiori di Cagliari. Ciascuna scuola ha selezionato una compagnia di ragazze e ragazzi che, guidati da operatori professionisti, hanno lavorato dal gennaio 2023 per allestire una lettura animata, gara con gli altri istituti partecipanti.

 

After the successful “zero” edition of 2019 and having successfully completed the “n.1” edition in December 2021, despite the enormous difficulties faced due to the pandemic, CeDAC is pleased to propose also for the 2022-2022 school year23 a new edition of the T-CHALLENGE.

The project was born from CeDAC’s desire to bring young people closer to culture and especially to the world of reading and theatre, offering the opportunity to appreciate it “from within”, in a thorough and professional way.
The theatrical battle is a “challenge”, this year gathered by seven high schools in Cagliari. Each school has selected a company of girls and boys who, led by professional operators, have worked since January 2023 to set up an animated reading, competition with other participating institutions.

 

Edizione 2023

Nell’arco delle tre giornate i giovani attori e tecnici di sette istituti cittadini proporranno altrettanti spettacoli tratti da immortali capolavori o da testi originali, realizzati sotto la guida di registi professionisti, frutto di mesi di studio e di prove con un ciclo di incontri in orario extracurricolare durante i quali oltre alla lettura e all’analisi di un’opera ovvero alla creazione di un copione, sono state approfondite le tecniche e gli stili di recitazione, per arrivare all’allestimento con luci, scenografie e costumi e infine alla rappresentazione davanti al pubblico e alla giuria.

In cartellone pièces contemporanee come “L3 Il volume del gioco” con drammaturgia e regia di Roberta Locci e Alberto Marci – giovedì 11 maggio alle 11 – con gli studenti dell’I.P.S.I.A. “Antonio Meucci” Riccardo Angioni, Ilaria Argiolas, Luca Asproni, Yassin Es Skib, Denny Fadda, Yael Trepy, Andrea Karol Gonnella, Svetorzarov Ilia Iliey Velizar, Riccardo Lai, Francesco Pibiri, Elisa Piras e Alberto Pittalis (Tutor la professoressa Candida Iacono – Referente di Classe la professoressa Caterina Olla – Responsabile. Scolastico il professor Gavino Mette) con allestimento a cura della classe IV A mat (Responsabile Allestimento il professor Stefano Porrà – Tutor PCTO il professor Gabriele Meloni).

E l’originale “Sogno o son desto?”, scrittura scenica degli allievi del Liceo Classico “Giovanni Siotto Pintor” diretti da Senio Giovanni Barbaro Dattena – giovedì 11 maggio alle 16.30 – con Thomas Boi, Sofia Congiu, Sveva Contu, Nicoletta Luchi, Andrea Peddis, Aurora Podda, Micaela Putzolu (Tutor la professoressa Cinzia Rombi).

Amori e incantesimi, fughe e inseguimenti nel “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare con adattamento e regia di Francesco Civile nell’interpretazione degli alunni del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” – giovedì 11 maggio alle 18.30 – con Miriam Agus, Rita Cadoni, Sara Carrus, Leo Cazzaniga, Sofia Cotza, Luca Erriu, Davide Muntoni, Michelangelo Pintus, Alessia Sanna, Giulia Serrau, Lorenzo Spano, Maria Trudu, Raffaele Vargiu e Giorgia Zucca (Tutor Barbara Rotondo).

Strategie di sopravvivenza e giochi di potere ne “I Naufraghi – niente è come sembra”, lo spettacolo proposto dagli studenti del Liceo Scientifico “Michelangelo” liberamente ispirato a “Il Signore delle Mosche” di William Golding con adattamento e regia di Marta Proietti Orzella – venerdì 12 maggio alle 16.30 – con Pietro Atzori, Sonia Casale, Simone De Leo, Sara Del Vecchio, Chiara Dessì, Giulia Farci, Laura Ghinolfi, Gabriele Guerriero, Maria Luisa Loddi, Michele Mascia, Gabriele Melis, Salvatore Murgia, Filippo Murtas, Lucrezia Oggiano, Francesco Orrù, Giulia Orrù, Andrea Pilia, Gabriele Piras, Francesco Schirru, Eleonora Serra, Emanuele Soru, Michela Sunda e Leonardo Urban (Tutor la professoressa Mirella Bacciu).

S’intitola “Io Crona” la pièce multimediale con drammaturgia di Primavera Contu e contenuti audio/video a cura di Federico Branca, per la regia di Monica Serra – venerdì 12 maggio alle 18.30 – con i giovani attori del Liceo Classico e Scientifico “Euclide” Alice Pillitu, Andrea Spiga, Angelica Filippino, Christian Erbì, Danilo Vargiu, Elena Secci, Elettra Maggio, Emma Caiser, Enrico Nicosia, Federico Sanna, Francesca Tuveri, Gabriele Atzori, Gabriele Puddu, Margherita Biggio, Nicolas Cabras, Riccardo Contu, Samuel Mocerino, Sara Puzzoni, Sara Serra, Sofia Murgia, Valentina Sanna (Tutor la professoressa Simonetta Partolino).

Visioni profetiche e inquietanti figure demoniache con “Hell City” del Liceo Scientifico “Antonio Pacinotti”, dall’“Inferno” di Dante Alighieri in una rilettura contemporanea del poema fondante della letteratura italiana con adattamento e regia di Mariano Cirina, assistente alla regia Mia Rubini – sabato 13 maggio alle 16.30 – con Eleonora Amorati, Lucrezia Casula, Caterina Cocco, Riccardo Dell’Orfano, Luca Musanti, Gabriele Peirani, Enrico Perra, Gaia Porcu, Andrea Sabiucciu, Alessandro Spiga (Tutor la professoressa Nicoletta Piu).

Un grottesco affresco delle atrocità e conseguenze della guerra in “Tutti al Macello” di Boris Vian con adattamento e regia di Filippo Salaris, assistente alla regia Paolo Salaris – sabato 13 maggio alle 18.30 – con gli studenti dell’ I.T.I.S. “Michele Giua” Ylenia Aurora Aiana, Stella Bona, Fabio Cao, Leonardo Cuccu, Gloria Ledda, Lorenzo Latti, Francesca Marras, Francesco Emanuele Masala, Francesco Melis, Sofia Mereu, Mattia Muccelli, Manuela Puddu, Giorgio Tatti e Davide Vadilonga alle prese con il “teatro patafisico” del poliedrico artista francese (Tutor la professoressa Daniela Paba).

La giuria composta dagli studenti Martina Camplani, Laura Cocco e Davide Dalmonte (Liceo Euclide), Giacomo Di Bernardina (I.P.S.I.A. Meucci), già interprete di “Hashtag#15_18 – Azione: la corsa” (spettacolo vincitore del T-Challenge 2019), Anna Collausic e Gabriele Festa (Liceo Siotto), Chiara Cucinella e Leonardo Mascia (I.T.I.S. Giua), Michele Cadau, Tommaso Dore, Michele Massacci, Giaime Sassaro, Andrea Cui e Elisabetta Tonelli (Liceo Pacinotti) affiancati da esperti come Giuseppe Antelmo (Casa dello Spettatore), l’attore, autore e regista Elio Turno Arthemalle (Teatro Impossibile) e il giornalista e scrittore Marcello Atzeni (L’Unione Sarda) al termine delle tre giornate proclamerà il vincitore.

Ma anche gli spettatori potranno esprimere il proprio gradimento e la propria valutazione entrando così a far parte della giuria popolare, e rendendo così più attiva e coinvolgente la propria partecipazione alla “battaglia teatrale”.

Il progetto T-Challenge nasce dall’idea che il teatro svolga un ruolo fondamentale nella cultura e nella crescita individuale, come spazio di dibattito e di confronto su temi universali e questioni cruciali del presente, con l’obiettivo di fornire alle giovani generazioni gli strumenti di analisi critica e le competenze per apprezzare e comprendere una rappresentazione confrontandosi con i classici ma anche con l’estetica contemporanea.

La “battaglia teatrale” diventa così il momento culminante di un percorso di studio e approfondimento, con lezioni teorico-pratiche e un approccio decisamente professionale per un vero e proprio viaggio dietro le quinte, in cui attori e tecnici si cimentano con le difficoltà e le sfide, i compiti e le responsabilità di una moderna mise en scène.

Il teatro, come la musica e la danza, rappresenta una delle più antiche e diffuse forme espressive e risponde alla necessità di tramandare e raccontare storie, come in un rito codificato ma in costante evoluzione che riflette il gusto e la sensibilità degli spettatori e assume nella civiltà occidentale, a partire dall’Atene del VI-V secolo a. C., un ruolo importante come luogo di riflessione su argomenti complessi e controversi, attraverso la definizione e la ipotetica risoluzione di un conflitto, in cui emergono le differenti ragioni e insieme la necessità di una conciliazione. Il teatro pur nelle sue ricorrenti “crisi” è uno spazio privilegiato capace di evocare nella dimensione dell’hic et nunc i dilemmi e le tragedie, trasfigurandoli in chiave simbolica e offrendo interessanti spunti di riflessione.

Il progetto T-Challenge consente agli studenti di cimentarsi in una vera e propria “gara”, ma soprattutto di “giocare il gioco teatrale” – e non è forse un caso che in vari idiomi europei si utilizzi lo stesso verbo con il significato di “giocare” e “recitare” – con tutta la serietà necessaria ma anche la giusta dose di divertimento, mettendosi alla prova e scoprendo i propri talenti e le proprie inclinazioni: «attraverso l’emulazione reciproca, una fitta rete di relazioni interpersonali, il confronto delle potenzialità creative di ciascuno dei partecipanti» ragazze e ragazzi hanno la possibilità di arricchire «la loro esperienza umana e culturale». La “battaglia teatrale” permette di affinare le capacità critiche grazie al confronto tra i diversi lavori presentati, con un percorso di avvicinamento ai linguaggi della scena.

Il “cartellone” del T-Challenge spazia tra commedie shakespeariane e inferni danteschi, fino alla “patafisica” di Boris Vian e alla trasposizione de “Il Signore delle Mosche” accanto alle pièces originali firmate da Primavera Contu e da Roberta Locci e Alberto Marci e dagli stessi partecipanti ai laboratori per affrontare temi importanti e attuali come le relazioni umane e i rapporti di potere, la sfera degli affetti e le regole dell’attrazione, gli orrori della guerra, i sogni e le inquietudini e l’eterno conflitto tra il bene e il male. Una “battaglia teatrale” vivace e coinvolgente per mettere a confronto generi e stili e formare il gusto degli spettatori del futuro.

During the three days, the young actors and technicians of seven city institutes will offer as many shows from immortal masterpieces or original texts, made under the guidance of professional directors, the result of months of study and rehearsals with a series of extracurricular meetings during which, in addition to the reading and analysis of an opera or the creation of a script, the techniques and styles of acting were deepened, to arrive at the setting with lights, sets and costumes and finally to the representation in front of the public and the jury.

On the bill contemporary plays as “L3 The volume of the game” with dramaturgy and direction by Roberta Locci and Alberto Marci – Thursday, May 11 at 11 – with the students of the I.P.S.I.A. “Antonio Meucci” Riccardo Angioni, Ilaria Argiolas, Luca Asproni, Yassin Es Skib, Denny Fadda, Yael Trepy, Andrea Karol Gonnella, Svetorzarov Ilia Iliey Velizar, Riccardo Lai, Francesco Pibiri, Elisa Piras and Alberto Pittalis (Tutor Professor Candida Iacono – Class Contact Professor Caterina Olla – Head. Scholastic Professor Gavino Mette) with preparation by class IV A (Exhibition Manager Professor Stefano Porrà – Tutor PCTO Professor Gabriele Meloni)

And the original “Dream or Dream?” , stage writing of the students of the Liceo Classico “Giovanni Siotto Pintor” directed by Senio Giovanni Barbaro Dattena – Thursday, May 11 at 16.30 – with Thomas Boi, Sofia Congiu, Sveva Contu, Nicoletta Luchi, Andrea Peddis, Aurora Podda, Micaela Putzolu (Tutor: Professor Cinzia Rombi).

Loves and spells, escapes and chases in the “Dream of a Midsummer Night” by William Shakespeare with adaptation and direction by Francesco Civile in the interpretation of the students of the National Boarding School “Vittorio Emanuele II” – Thursday, May 11 at 18.30 – with Miriam Agus, Rita Cadoni, Sara Carrus, Leo Cazzaniga, Sofia Cotza, Luca Erriu, Davide Muntoni, Michelangelo Pintus, Alessia Sanna, Giulia Serrau, Lorenzo Spano, Maria Trudu, Raffaele Vargiu and Giorgia Zucca (Tutor Barbara Rotondo).

Survival strategies and power games in “The Castaways – nothing is as it seems”, the show proposed by the students of the High School “Michelangelo” freely inspired by “The Lord of the Flies” by William Golding with adaptation and direction by Marta Proietti Orzella – Friday, May 12 at 4.30 pm – with Pietro Atzori, Sonia Casale, Simone De Leo, Sara Del Vecchio, Chiara Dessì, Giulia Farci, Laura Ghinolfi, Gabriele Guerriero, Maria Luisa Loddi, Michele Mascia, Gabriele Melis, Salvatore Murgia, Filippo Murtas, Lucrezia Oggiano, Francesco Orrù, Giulia Orrù, Andrea Pilia, Gabriele Piras, Francesco Schirru, Eleonora Serra, Emanuele Soru, Michela Sunda and Leonardo Urban (tutor Professor Mirella Bacciu).

It is entitled “Io Crona” the multimedia play with dramaturgy of Primavera Contu and audio/ video content edited by Federico Branca, directed by Monica Serra – Friday, May 12 at 18.30 – with the young actors of the Liceo Classico e Scientifico “Euclide” Alice Pillitu, Andrea Spiga, Angelica Filippino, Christian Erbì, Danilo Vargiu, Elena Secci, Elettra Maggio, Emma Caiser, Enrico Nicosia, Federico Sanna, Francesca Tuveri, Gabriele Atzori, Gabriele Puddu, Margherita Biggio, Nicolas Cabras, Riccardo Contu, Samuel Mocerino, Sara Puzzoni, Sara Serra, Sofia Murgia, Valentina Sanna (Tutor Professor Simonetta Partolino).

Prophetic visions and disturbing demonic figures with “Hell City” of the Liceo Scientifico “Antonio Pacinotti”, from the “Inferno” by Dante Alighieri in a contemporary reinterpretation of the founding poem of Italian literature with adaptation and direction by Mariano Cirina, assistant director Mia Rubini – Saturday, May 13 at 16.30 – with Eleonora Amorati, Lucrezia Casula, Caterina Cocco, Riccardo Dell’Orfano, Luca Musanti, Gabriele Peirani, Enrico Perra, Gaia Porcu, Andrea Sabiucciu, Alessandro Spiga (tutor Professor Nicoletta Piu)

A grotesque fresco of the atrocities and consequences of the war in “Tutti al Macello” by Boris Vian with adaptation and direction by Filippo Salaris, assistant director Paolo Salaris – Saturday, May 13 at 18.30 – with the students of the I.T.I.S. “Michele Giua” Ylenia Aurora Aiana, Stella Bona, Fabio Cao, Leonardo Cuccu, Gloria Ledda, Lorenzo Latti, Francesca Marras, Francesco Emanuele Masala, Francesco Melis, Sofia Mereu, Mattia Muccelli, Manuela Puddu, Giorgio Tatti and Davide Vadilonga grappling with the “pataphysical theatre” the multifaceted French artist (tutor Professor Daniela Paba).

The jury composed by the students Martina Camplani, Laura Cocco and Davide Dalmonte (Liceo Euclide), Giacomo Di Bernardina (I.P.S.I.A. Meucci), former interpreter of “Hashtag#15_18 – Action: the race” (winner of the T-Challenge 2019), Anna Collausic and Gabriele Festa (Liceo Siotto), Chiara Cucinella and Leonardo Mascia (I.T.I.S. Giua), Michele Cadau, Tommaso Dore, Michele Massacci, Giaime Sassaro, Andrea Cui and Elisabetta Tonelli (Liceo Pacinotti) supported by experts such as Giuseppe Antelmo (Casa dello Spettatore)the actor, author and director Elio Turno Arthemalle (Teatro Impossibile) and the journalist and writer Marcello Atzeni (The Sardinian Union) at the end of the three days will proclaim the winner.

But even spectators will be able to express their appreciation and their evaluation, thus becoming part of the popular jury, and thus making more active and engaging their participation in the “theatrical battle”.

The T-Challenge project was born from the idea that theatre plays a fundamental role in culture and individual growth, as a space for debate and discussion on universal themes and crucial issues of the present, with the aim of providing the young generations with the tools of critical analysis and the skills to appreciate and understand a representation confronting the classics but also with contemporary aesthetics.

The “theatrical battle” thus becomes the culminating moment of a path of study and deepening, with theoretical-practical lessons and a decidedly professional approach for a real journey behind the scenes, in which actors and technicians grapple with the difficulties and challenges, the tasks and responsibilities of a modern mise en scène.

Theatre, like music and dance, is one of the oldest and most widespread forms of expression and responds to the need to pass on and tell stories, as in a codified but constantly evolving rite that reflects the taste and sensitivity of spectators and assumes in Western civilization, starting from Athens of the 6th-5th century B.C. an important role as a place for reflection on complex and controversial topics, through the definition and hypothetical resolution of a conflict, in which the different reasons emerge and the need for a conciliation. The theatre, despite its recurring “crises”, is a privileged space capable of evoking dilemmas and tragedies in the dimension of the hic et nunc, transfiguring them into a symbolic key and offering interesting points of reflection.

The T-Challenge project allows students to engage in a real “race”, but above all to “play the theatrical game” – and it is not by chance that in various European languages the same verb is used with the meaning of “play” and “recite” – with all the necessary seriousness but also the right amount of fun, putting themselves to the test and discovering their talents and inclinations: «Through mutual emulation, a dense network of interpersonal relationships, the comparison of the creative potential of each of the participants» girls and boys have the opportunity to enrich «their human and cultural experience». The “theatrical battle” allows to refine critical skills thanks to the comparison between the different works presented, with a path of approach to the languages of the scene.

The “billboard” of the T-Challenge ranges between Shakespearean comedies and Dante’s hells, up to the “pataphysics” of Boris Vian and the transposition of “The Lord of the Flies” alongside the original plays signed by Primavera Contu and Roberta Locci and Alberto Marci and the same participants in the workshops to address important and current issues such as human relationships and relationships of power, the sphere of affection and the rules of attraction, the horrors of war, dreams and anxieties and the eternal conflict between good and evil. A lively and engaging “theatrical battle” to compare genres and styles and form the taste of viewers of the future.

Oz. Appunti di un viaggio

Oz. Appunti di un viaggio

Laboratorio per bambini da 6 a 11 anni (sono presenti bambini delle 5 classi delle elementari della Scuola Up School di Cagliari) curato da Michela Atzeni, applica un metodo basato principalmente sull’intervento sinergico con il gruppo e con ciascun membro del gruppo, sì da produrre risultati significativi nello sviluppo di capacità sia collettive che individuali: si va perciò̀ ad intervenire, in parallelo, sul piano della socializzazione e su quello della formazione della personalità.

La socializzazione rappresenta un aspetto ineludibile dell’educazione la quale, pur indirizzata, prevalentemente, alla costruzione della personalità̀, non può̀ prescindere da una dimensione sociale, da cui poi evincere e valorizzare le differenze individuali. In ogni gruppo di alunni che prendono parte ad un laboratorio si instaura un forte senso di reciprocità̀, dettato dal fatto di condividere un importante obiettivo comune e di dover convogliare le proprie forze al fine di realizzarlo. Si vengono così ad attivare interazioni positive in cui i singoli accettano di dipendere dal gruppo, apprendendo a coniugare autonomia personale e appartenenza ad un’entità̀ più̀ grande. In tale ottica il gruppo ha la funzione di aiutare il singolo ad individuarsi, ad acquisire un’identità̀ in cui l’essere se stessi forma un tutt’uno con l’essere parte.
Il percorso agisce su due filoni paralleli e permeabili che si intersecano in ciascun incontro, per sfociare in un terzo “movimento”, di sintesi degli strumenti appresi o semplicemente esperiti, per approdare alla messa in scena finale
A) ESPRESSIVITA’ FISICA E VOCALE: una parte importante del laboratorio sarà dedicata alla scoperta del proprio corpo, all’attenzione per lo spazio in cui il proprio corpo è immerso, alla scoperta del corpo dei compagni che agiscono nello stesso spazio, all’importanza dello sguardo, alla scoperta della “propria voce” attraverso la lettura e della possibilità̀ di giocare con le “proprie voci”, all’allenamento ad agire e re-agire agganciati nella relazione col compagno e col gruppo.
B) GIOCHI DI INTERPRETAZIONE: i bambini verranno guidati nell’interpretazione di testi e situazioni date, uniti a giochi di ritmo e canto singolo e corale.
C) MESSA IN SCENA FINALE, ha lo scopo di coniugare gli stimoli smossi durante le ore di laboratorio dedicate all’espressività̀ fisica e vocale attraverso la lettura, per accompagnare i ragazzi nella composizione di un momento di restituzione artistica finale su palco.
Il laboratorio è totalmente gratuito ed è organizzato con il contributo della Scuola Up School.

Workshop for children from 6 to 11 years (there are children of the 5 elementary classes of the School Up School of Cagliari) curated by Michela Atzeni, applies a method based mainly on the synergistic intervention with the group and with each member of the group, to produce significant results in the development of both collective and individual skills: it is therefore necessary to intervene, in parallel, on the level of socialization and that of personality formation.

Socialization is an unavoidable aspect of education, which, although directed, mainly, to the construction of the personality, cannot be separated from a social dimension, from which then infer and value individual differences. In every group of students who take part in a workshop there is a strong sense of reciprocity, dictated by the fact of sharing an important common goal and having to channel their forces in order to achieve it. In this way, positive interactions are activated in which individuals agree to depend on the group, learning to combine personal autonomy and belonging to a larger entity. In this perspective the group has the function of helping the individual to identify himself, to acquire an identity in which being oneself forms a whole with being part.

The path acts on two parallel and permeable strands that intersect in each meeting, to result in a third “movement”, synthesis of the learned tools or simply experienced, to land on the final staging
A) EXPRESSIVENESS’ PHYSICAL AND VOCAL: an important part of the workshop will be dedicated to the discovery of your body, to the attention to the space in which your body is immersed, to the discovery of the body of the companions who act in the same space, to the importance of the gaze, to the discovery of the “own voice” through the reading and of the possibility to play with the “own voices”, to the training to act and re-to act hooked in the relation with the partner and the group.
B) INTERPRETATION GAMES: children will be guided in the interpretation of texts and given situations, combined with rhythm and single and choral singing games.
C) FINAL STAGING, aims to combine the stimuli moved during the laboratory hours dedicated to physical and vocal expressiveness through reading, to accompany the boys in the composition of a moment of final artistic restitution on stage.
The workshop is totally free and is organized with the contribution of the School Up School.