Alessandra Menesini, curatrice indipendente e giornalista, è critica d’arte e letteratura. Laureata in Lettere, scrive sulle pagine culturali del quotidiano L’Unione Sarda e su svariate riviste. Ha curato un gran numero di mostre in gallerie private e pubbliche, occupandosi della selezione delle opere, delle presentazioni degli artisti e degli allestimenti. Firma i testi di numerosi cataloghi e figura come coautrice in una decina di libri. Ha inoltre collaborato stabilmente con i periodici Ziqqurat, Almanacco di Cagliari, Chi è di scena.
Milena Agus, è nata a Genova da genitori sardi, ha trascorso l’infanzia fra Genova e Milano. All’età di dieci anni, con la sua famiglia, si è trasferita in Sardegna. Da allora vive a Cagliari, dove ha studiato al liceo classico, si è laureata ed è stata una professoressa di Lettere negli istituti superiori. Ha scritto, editi da Nottetempo, otto romanzi, fra cui Mal di pietre, tradotto in molte lingue e vincitore di numerosi premi. Notte di vento che passa è il suo primo romanzo pubblicato con Mondadori.
Marco Alberto Desogus, è nato a Cagliari e comincia a fotografare nel 1985 seguendo il filone del reportage sociale e del ritratto: una documentazione narrativa del vissuto quotidiano che porta alla pubblicazione,
in collaborazione con Giovanni Alvito, del libro Carloforte, immagini di un viaggio (Edizioni Della Torre, 1986). Si dedica poi all’esplorazione dell’ambiente artistico con i ritratti, scegliendo di fotografare i protagonisti dell’arte contemporanea: da qui le immagini del catalogo Stanza Verde, di Presenze dell’Arte in Sardegna e del catalogo Arte in Sardegna per la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari. Espone una scelta di questi ritratti nella collettiva La Fotografia a Cagliari. Dal fotogiornalismo alle nuove tendenze tenutasi presso la Galleria Comunale di Cagliari. Seguono il libro Profili (Editore Cosarda, 1993) e successiva mostra presso la Galleria ExMa di Cagliari, e Bonaria. Il Cimitero Monumentale di Cagliari (Editore Tam Tam, 2000). Con la Casa Editrice Tiligu ( collana Miradas ) pubblica nel 2009 il libro Da quest’altra parte del mare e nel 2010 Uno sguardo su castello e, nel 2012, Questa è la mia terra, un libro che racconta gli interni delle case campidanesi costruite con la antica arte dei mattoni di terra cruda. E poi due video racconti Ti dico di me (2023) e Ti dico di lei. Grazia Deledda (2025) conservati presso l’archivio della la Società Umanitaria-Cineteca Sarda.
Sinossi
È nato come un incantamento, questo libro su Giorgino. Subito dopo una serata in cui nel piazzale davanti alla chiesa si cuoceva il pesce e si stava coi piatti in mano e si faceva la fila per un cartoccio di patatine. Fritte, con arnesi casalinghi, da una signora nel suo giardino.Sorridenti tutti, ospiti e visitatori, in un cortile che è anche un sagrato pieno di bambini. Milena Agus non era mai stata in questo borgo di mare e ne è stata colpita come se avvertisse che le mancava una parte importante di Cagliari. Ne ha parlato con Alessandra Menesini e con Marco Alberto Desogus, e lui ha quasi immediatamente impugnato la macchina fotografica
e pensato a un reportage fatto di immagini e parole. Molti incontri e molti scatti, per un lavoro che documenta la gente e le storie del Villaggio dei Pescatori. Raccontato a tre voci.
Alessandra Menesini, independent curator and journalist, is an art and literary critic. She holds a degree in Literature and writes for the cultural pages of the daily newspaper L’Unione Sarda and for several magazines. She has curated a large number of exhibitions in private and public galleries, overseeing the selection of artworks, artist presentations, and exhibition layouts. She has authored the texts of numerous catalogues and appears as a co-author in about ten books. She has also collaborated on a long-term basis with the periodicals Ziqqurat, Almanacco di Cagliari, and Chi è di scena.
Milena Agus was born in Genoa to Sardinian parents and spent her childhood between Genoa and Milan. At the age of ten, she moved with her family to Sardinia. Since then she has lived in Cagliari, where she attended classical high school, earned her degree, and worked as a literature teacher in secondary schools. She has written eight novels published by Nottetempo, including Mal di pietre, translated into many languages and winner of numerous awards. Notte di vento che passa is her first novel published by Mondadori.
Marco Alberto Desogus was born in Cagliari and began photographing in 1985, following the path of social reportage and portraiture: a narrative documentation of everyday life that led to the publication,
in collaboration with Giovanni Alvito, of the book Carloforte, immagini di un viaggio (Edizioni Della Torre, 1986). He then turned to exploring the artistic environment through portraiture, choosing to photograph leading figures in contemporary art. This work resulted in images for the catalogue Stanza Verde, for Presenze dell’Arte in Sardegna, and for the catalogue Arte in Sardegna for the Municipal Art Gallery of Cagliari.
A selection of these portraits was exhibited in the group show La Fotografia a Cagliari. Dal fotogiornalismo alle nuove tendenze, held at the Municipal Art Gallery of Cagliari. This was followed by the book Profili (Cosarda, 1993) and a subsequent exhibition at the ExMa Gallery in Cagliari, and Bonaria. Il Cimitero Monumentale di Cagliari (Tam Tam, 2000). With the publishing house Tiligu (Miradas series), he published Da quest’altra parte del mare in 2009, Uno sguardo su Castello in 2010, and in 2012 Questa è la mia terra, a book portraying the interiors of Campidanese houses built using the ancient art of raw earth bricks. He later produced two video narratives, Ti dico di me (2023) and Ti dico di lei. Grazia Deledda (2025), preserved in the archives of the Società Umanitaria – Cineteca Sarda.
Synopsis
This book about Giorgino was born like an enchantment. Immediately after an evening when, in the square in front of the church, fish was being cooked, people stood holding plates and queuing for a paper cone of chips. Fried, with household tools, by a woman in her garden. Everyone smiling, guests and visitors alike, in a courtyard that is also a churchyard filled with children. Milena Agus had never been to this seaside village
and was struck by it as if she suddenly sensed that an important part of Cagliari had been missing from her life.She spoke about it with Alessandra Menesini and Marco Alberto Desogus, and he almost immediately picked up his camera and imagined a reportage made of images and words. Many encounters and many shots, for a project that documents the people and stories of the Fishermen’s Village. Told in three voices.
Alessandra Menesini, commissaire indépendante et journaliste, est critique d’art et de littérature. Diplômée en lettres, elle écrit dans les pages culturelles du quotidien L’Unione Sarda ainsi que dans de nombreuses revues. Elle a organisé un grand nombre d’expositions dans des galeries privées et publiques, en s’occupant de la sélection des œuvres, des présentations des artistes et des dispositifs d’exposition. Elle signe les textes de nombreux catalogues et figure comme coautrice dans une dizaine d’ouvrages. Elle a également collaboré de manière régulière avec les périodiques Ziqqurat, Almanacco di Cagliari et Chi è di scena.
Milena Agus est née à Gênes de parents sardes et a passé son enfance entre Gênes et Milan. À l’âge de dix ans, elle s’est installée avec sa famille en Sardaigne. Depuis lors, elle vit à Cagliari, où elle a fréquenté le lycée classique, obtenu son diplôme universitaire et enseigné la littérature dans les établissements secondaires. Elle a publié huit romans chez Nottetempo, parmi lesquels Mal di pietre, traduit dans de nombreuses langues et lauréat de plusieurs prix. Notte di vento che passa est son premier roman publié chez Mondadori.
Marco Alberto Desogus est né à Cagliari et commence à photographier en 1985 en s’inscrivant dans le courant du reportage social et du portrait : une documentation narrative du vécu quotidien qui aboutit à la publication, en collaboration avec Giovanni Alvito, du livre Carloforte, immagini di un viaggio (Edizioni Della Torre, 1986). Il se consacre ensuite à l’exploration du milieu artistique à travers le portrait, choisissant de photographier les protagonistes de l’art contemporain. De cette démarche naissent les images du catalogue Stanza Verde, de Presenze dell’Arte in Sardegna et du catalogue Arte in Sardegna pour la Galerie municipale d’art de Cagliari. Il expose une sélection de ces portraits dans l’exposition collective La Fotografia a Cagliari. Dal fotogiornalismo alle nuove tendenze, présentée à la Galerie municipale de Cagliari.
Suivent le livre Profili (Cosarda, 1993) et l’exposition correspondante à la Galerie ExMa de Cagliari, ainsi que Bonaria. Il Cimitero Monumentale di Cagliari (Tam Tam, 2000). Avec la maison d’édition Tiligu (collection Miradas), il publie en 2009 Da quest’altra parte del mare, en 2010 Uno sguardo su Castello et, en 2012, Questa è la mia terra, un ouvrage consacré aux intérieurs des maisons campidanaises construites selon l’ancienne technique des briques de terre crue. Il réalise ensuite deux récits vidéo, Ti dico di me (2023) et Ti dico di lei. Grazia Deledda (2025), conservés dans les archives de la Società Umanitaria – Cineteca Sarda.
Synopsis
Ce livre consacré à Giorgino est né comme un enchantement. Juste après une soirée où, sur l’esplanade devant l’église, on faisait cuire du poisson, où l’on restait debout, assiette à la main, en faisant la queue pour un cornet de frites. Des frites préparées avec des ustensiles domestiques par une femme dans son jardin. Tous souriants, invités et visiteurs, dans une cour qui est aussi un parvis, rempli d’enfants. Milena Agus n’était jamais venue dans ce village de bord de mer et elle en a été profondément marquée, comme si elle pressentait qu’une part essentielle de Cagliari lui avait jusque-là manqué. Elle en a parlé avec Alessandra Menesini et Marco Alberto Desogus ; celui-ci a presque immédiatement saisi son appareil photo, imaginant un reportage fait d’images et de mots. De nombreuses rencontres et de nombreuses prises de vue pour un travail qui documente les habitants et les histoires du Village des Pêcheurs. Un récit à trois voix.