Ilenia Loddo – Le terribili scoperte del Dottor Kraus. Le Cogas

Ilenia Loddo – Le terribili scoperte del Dottor Kraus. Le Cogas

Giovedì 5 maggio alle 18.00.

Ilenia Loddo  in dialogo con Andrea Fulgheri presenta “Le Cogas. Le terrificanti scoperte del Dottor Kraus “, Edizione illustrata (Camena Edizioni 2022).

 

L’autrice. Ilenia Loddo nasce a Cagliari nel 1989. Nel 2021 consegue il diploma triennale di illustrazione presso l’Accademia d’arte di Cagliari. Lavora nel campo dell’illustrazione editoriale e insegna “Progettazione dell’immagine” e “Colorazione digitale” per la stessa accademia. “Le terrificanti scoperte del Dottor Kraus” è la sua prima pubblicazione per Camena Edizioni.

 

Sinossi. Un libro illustrato dalla giovane Ilenia Loddo che porta grandi e piccoli alla conoscenza di un universo misterioso e ancestrale.

Siete in cerca di brividi? Di racconti che non vi faranno dormire? Allora avete in mano il libro giusto!  Il Dottor Kraus, sfortunato esploratore, vi accompagnerà in questa tenebrosa collana – tra aneddoti e utili consigli – alla scoperta di creature sinistre, luoghi pericolosi, riti oscuri e racconti da brivido che da sempre popolano la memoria di un’isola antica e misteriosa al centro del Mediterraneo.

Siete pronti a conoscere le Cogas?”

Giovanni Gusai – Come in cielo, così in mare

Giovanni Gusai – Come in cielo, così in mare

Venerdì 8 aprile alle 18:00. 

Gianni Usai in dialogo con il critico letterario Alessandro Marongiu presenta “Cristian T.” (Il Maestrale, 2022). 

L’autore. Gianni Usai è nato a Sinnai (Cagliari) dove vive e lavora. È autore di racconti apparsi su riviste e raccolte. Ha esordito con il romanzo La sesta nota (Il Maestrale 2020), col quale ha vinto il premio letterario “Antonio Gramsci” nel 2019.

Sinossi. Chi è davvero Cristian T.?

Quali forze hanno cancellato la sua tranquilla vita familiare, una moglie e un figlio, e l’ordinaria quotidianità di impiegato comunale, poche ore dopo aver festeggiato il quarantaduesimo compleanno? È stato un disegno cosmico, un’assurda infrazione delle leggi fisiche, o un brutto scherzo della mente a catapultarlo in un’esistenza che non gli appartiene? Somiglia molto alla sua idea di felicità questa nuova vita, dove i sogni a lungo e invano cullati sembrano essersi realizzati, su tutti quello di essere diventato uno scrittore di successo. Ma il prezzo da pagare è molto alto. A turbare le notti di Cristian non è solo la perdita della famiglia, dell’equilibrio faticosamente costruito che finora ha rappresentato il bozzolo nel quale sentirsi meno esposto alle insidie dell’imponderabile, perché dovrà confrontarsi con l’orrore senza volto, in un gioco di anime inquiete e di specchi contrapposti dove, sul filo che separa e congiunge conscio e inconscio, lui e il suo alter ego seguono traiettorie parallele e allo stesso tempo sembrano sempre sul punto di scontrarsi. Cristian T. dovrà farsi indagatore della nuova vita che non riconosce, accompagnato dalla più terribile e definitiva delle domande: cosa lo attende alla fine della corsa? Lo stesso interrogativo avvince il lettore fino al sorprendente finale di un romanzo che va ben oltre l’orditura di un gioco dei destini.

Mauro Tetti – Nostalgie della terra

Mauro Tetti – Nostalgie della terra

Giovedì 24 marzo alle 18.00.

Mauro Tetti in dialogo con lo storico e scrittore Luciano Marrocu presenta “Nostalgie della terra” (Italo Svevo Edizioni, 2021).

 

L’autore. Mauro Tetti è nato nel 1986 a Oristano. Nel 2010 la compagnia Riverrun ha portato in scena il suo monologo teatrale Adynaton. Nel 2013, con la raccolta di racconti Bestiario ha vinto il premio Gramsci. Altri suoi racconti sono apparsi su diverse riviste, tra cui «Flanerí», «minima&morali» e «Nazione Indiana». Nel 2016 ha pubblicato il romanzo A pietre rovesciate (Tunué).

 

Sinossi. Glauco, vecchio pescatore, e Maddalena, con il corpo tatuato di mappe, sono morti tanto tempo fa, o forse non sono mai esistiti. Eppure la loro presenza è ingombrante, perché custodiscono segreti che risuonano ancora nella Sardegna a cui Mauro Tetti dà voce. Una Sardegna piena di storie e leggende, dove ogni isola rappresenta una tappa verso un tesoro misterioso. Ed è proprio per cercare questo tesoro che il protagonista senza nome, dopo aver lasciato il Villaggio Pescatori di Giorgino in cui è nato, si mette in viaggio, insieme alla sua strana ciurma. Lo guidano dei diari che ha ereditato e il fascino del mare. Nostalgie della terra è un romanzo di sogni e avventure, che accompagna il lettore in una sorta di etnografia fantastica di isola in isola, complici una lingua primordiale e visionaria e un immaginario che ricorda quello omerico. Ho incontrato Salif nella stanza di un appartamento vicino alla periferia e lontano dalle mura. Per i ragazzi che abitavano nella casa, lui era un’ombra qualsiasi, strappata alle viuzze e imprigionata in camera da letto. Usciva ogni sei mesi, con le unghie lunghe e smaltate. Puzzava di coperta vecchia e cane bagnato, raccoglieva insetti e dava loro dei nomi, recitando in qualche antico dialetto Mediterraneo: Kurrigurri, diceva, ed era il millepiedi; Sennoredda era la libellula; Babbayòla era la coccinella; Brabetta era la blatta; Lucilugenti, e indicava la lucina della lucciola.

Stefano Cucca – Abicidiario, la cultura italiana viaggia su due ruote

Stefano Cucca – Abicidiario, la cultura italiana viaggia su due ruote

Giovedì 10 marzo alle 18.00.
Stefano Cucca in dialogo con il giornalista Luca Mirarchi presenta “Abicidario, la cultura italiana viaggia su due ruote” (Made in tomorrow Edizioni, 2018).

L’autore. Stefano ha trascorso la maggior parte della sua vita, privata e professionale, in movimento. Laureato in Economia e Commercio all’Università degli studi di Sassari, ha completato la sua formazione presso la Business School di San Francisco. Ispirato dalla domanda della nonna novantenne – “Perché sei sempre in giru pà ru mundu? (che si traduce in “perché sei sempre in giro per il mondo?”), Stefano ha chiamato la sua nuova impresa, Rumundu: compiere il giro del mondo in bicicletta alla ricerca di storie e stili di vita sostenibili. Oggi Rumundu è un network, con base in Sardegna e Sud Africa, che sviluppa e sostiene progetti sostenibili, a livello economico e ambientale, che si ripercuotono positivamente sul territorio sardo e nel mondo.

Sinossi. “A-bici-diario” è un viaggio su due ruote alla scoperta della lingua italiana in sella alla bicicletta di Stefano Cucca. Un’avventura durata un anno, lunga 30.000 chilometri, fotografata passo dopo passo che lo ha portato ad attraversare tutti i continenti. Ciascuna immagine è una storia da raccontare e soprattutto è una parola: una per ogni lettera dell’alfabeto, dalla A di “Arcobaleno” alla Z di “Zavorra”. A questo si aggiunge il prezioso contributo del linguista Giuseppe Patota che regala ad ogni vocabolo una dimensione unica, narrativa, personale

Giovanni Follesa – We are family, storie di unioni civili

Giovanni Follesa – We are family, storie di unioni civili

Giovedì 3 marzo alle 18.00.

Giovanni Follesa in dialogo con la scrittrice Rossana Copez presenta “We are family, storie di unioni civili” (Janus Editore, 2021).

 

L’autore. Laurea in Lettere, è giornalista e scrittore. Collabora con il quotidiano L’Unione Sarda nelle pagine della Cultura. Voce radiofonica di Radio X. Ha scritto i romanzi Le truppe carrellate (con Piergiorgio Molinari, Atì Editore); Terra Mala (con Rossana Copez, ed. Il Maestrale); Le figlie di Bes (ed. Il Maestrale); Avanti Marsch! La Grande Guerra 100 anni dopo (con Rossana Copez, Arkadia editore); La presunta storia vera di Giulia e Giulio (Arkadia editore); Fashion Victims – Pamphlet inutile sulla morte da coronavirus (antologia di racconti scritti con Fabrizio Demaria, Arkadia editore). Ha curato l’antologia Giganti di Pietra (Arkadia editore); Back to Sardinia – Sulle tracce di D.H. Lawrence (ed. Condaghes); Cent’anni fa arrivò Lawrence (ed. Il Maestrale). Per il cinema ha firmato soggetto e sceneggiatura del cortometraggio Welcome to Cagliari, premiato al concorso CIVI-CA. Ha firmato soggetto e sceneggiatura del film Ospiti, vincitore del Primo premio al “Venice Intercultural Film Festival”.

 

Sinossi. Il 20 maggio del 2016 il Parlamento italiano approva la Legge N.76, più conosciuta come Legge Cirinnà. Il testo regolamenta le unioni civili omosessuali. Il libro We are family racconta la storia di dodici coppie sarde che all’indomani dell’approvazione della Legge hanno deciso di sposarsi. Nelle loro parole emerge una testimonianza personale e intima del percorso familiare, un approfondimento sulle dinamiche sociali nel nostro Paese, una riflessione sul significato di famiglia. Ciascuna coppia nel presentarsi mette a nudo se stessa: l’amore, i sogni, i problemi quotidiani, il coming out, le aspirazioni, il futuro da immaginare e costruire giorno dopo giorno. Dentro queste storie moderne c’è molta complessità e altrettanta felicità: chi ha adottato una figlia o un figlio, chi lo aspetta, chi è riuscita a battezzarla in Chiesa. E chi vive “semplicemente” insieme da quarant’anni, quando i diritti civili non esistevano. We are family è un libro ricco di umanità: esempio positivo per chi cerca il coraggio di mostrarsi senza maschere e vivere finalmente la propria vita; questa opera ha soprattutto la forza e la volontà di insegnare a chi ancora non vuole comprendere, che la famiglia non è unica ma esistono diverse famiglie, senza discriminazioni. Ciò che lega le famiglie è un solido e profondo affetto. Le coppie, guidate dalla mano di Giovanni Follesa, indicano che il percorso intrapreso, anche in Italia, è quello giusto, malgrado sia carente in alcuni punti, a partire dal tema delle adozioni. Il libro ha la postfazione di Monica Cirinnà e la prefazione di Ivan Scalfarotto. Hanno dato il loro contributo anche il giurista Antonio Rotelli e l’ARC Sardegna. Completa l’opera una ricognizione sul numero di unioni civili, suddivise per genere, registrate nei 377 comuni sardi nel periodo giugno 2016-31 dicembre 2020.